Chiara, centista all'Artusi. "La scuola mi è mancata. Il lockdown ci ha fatto maturare"

Chiara si descrive come "una ragazza solare, determinata e che ama stare in mezzo alle persone"

"Mi è mancato tanto andare a scuola". Chiara Petrini, studentessa dell'istituto "Pellegrino Artusi" di Forlimpopoli, si è diplomata col massimo dei voti, seguendo nell'ultimo triennio l'indirizzo "Servizi di sala e di vendita". Chiara si descrive come "una ragazza solare, determinata e che ama stare in mezzo alle persone". Quanto alla scelta dell'"Artusi", "ho intrapreso questo percorso di studi, perché sin da quando ero piccola mi ha sempre appassionato il ruolo di cameriera ad alto livello, così decisi di specializzarmi nell’indirizzo “servizi di sala e vendita” e ad oggi ritengo di aver fatto la scelta più giusta".

Come ha trascorso i cinque anni all'Artusi?
Ci sono stati ovviamente degli alti e dei bassi, ma tutto sommato mi ritengo fortunata di aver avuto accanto prof e compagni eccezionali. Grazie ai prof e alle loro conoscenze, già dal primo anno ho iniziato a lavorare presso ristoranti ad alto livello che mi hanno permesso di valutare in tempo reale se la strada che stavo percorrendo fosse quella giusta.

Quali sono le sue passioni?
Amo lo sport, la musica e come tutti i miei coetanei amo uscire e fare festa, ma soprattutto viaggiare; anche se quest’anno ho dovuto annullare molti viaggi in programma...

Cosa le è mancato di più della scuola durante il lockdown?
Mi sembra strano dirlo, ma mi è mancato tanto andare a scuola, entrare la mattina con tutti i compagni, fare lezione, aspettare i cambi dell’ora o gli intervalli per poi sentire suonare la fatidica campanella e uscire.

Come si è trovata con la didattica a distanza?
Sin dal primo momento abbiamo iniziato a svolgere le lezioni tramite "Meet"; quindi per quanto riguarda il programma stare al passo con i tempi non è stato difficilissimo, però ci siamo dovuti adeguare ad un metodo non nostro, che sicuramente ci ha fatto maturare molto e al tempo stesso farci capire a pieno l’importanza dell’istruzione.

Si è diplomata col massimo dei voti. Un risultato che ha richiesto delle rinunce?
Diplomarmi con il massimo dei voti non è stato semplice assolutamente, ha richiesto un impegno costante sin dalla prima superiore, però ho affrontato tutto tranquillamente; dal momento che studiavo materie che mi sono sempre piaciute e che tutt’ora mi appassionano.

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Ora cosa farà?
La prima cosa che farò sarà completare il terzo livello di Ais Sommelier per poter dare l’esame per diventare una vera e propria sommelier, per poi lavorare e migliorarmi sempre di più in questo settore. 

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