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Chirurgia mini-invasiva del glaucoma, Forlì fa scuola

Chirurgia mini-invasiva del glaucoma, l’U.O. di Oftalmologia dell’Ausl di Forlì fa scuola. Venerdì, l’unità diretta dal dott. Paolo Maria Fantaguzzi organizza il convegno “UpDate Glaucoma”

Chirurgia mini-invasiva del glaucoma, l’U.O. di Oftalmologia dell’Ausl di Forlì fa scuola. Venerdì, l’unità diretta dal dottor Paolo Maria Fantaguzzi organizza il convegno “UpDate Glaucoma”, dove, alla presenza dei massimi esperti nazionali e internazionali, come la dottoressa Sayeh Pourjavan, direttrice del Centro glaucoma di Bruxelles, illustrerà le proprie ultime novità in questo campo.

La prima parte del seminario, in programma al Grand Hotel Forlì (via del Partigiano 12/bis, Forlì) dalle 9 alle 18, sarà caratterizzata, infatti, dal collegamento in diretta col blocco operatorio del “Morgagni-Pierantoni”, dove il dott. Fantaguzzi e il dott. Roberto Servadei, responsabile del Centro glaucoma forlivese, nonché promotore del convegno, mostreranno due tecniche che vedono Forlì all’avanguardia: la tecnologia “Trabectome”, per la quale l’unità del dott. Fantaguzzi è punto di riferimento in Italia, e l’ultima novità Ex-Press, metodica ideata dal dott. Servadei e presentata, di recente, al Congresso Mondiale di Chirurgia del Glaucoma organizzato a Glasgow.

«Si tratta di una tecnica complessa, messa a punto a Forlì – illustra il dott. Servadei – a Glasgow abbiamo portato una comunicazione-poster in cui illustravamo sia obiettivi e caratteristiche di tale tecnica sia i primi risultati, a circa un anno, di 10 pazienti; rispetto a persone operate applicando il metodo tradizionale, è emerso come il nuovo approccio garantisca una maggiore efficacia nel controllo del tono oculare, senza complicanze né durante l’intervento né durante il follow up».

Non a caso, i professionisti forlivesi hanno ricevuto importanti consensi in ambito congressuale. «Non solo abbiamo avuto l’onore di vedere il nostro lavoro accettato dal Congresso, impresa già ardua dal momento che vengono selezionati appena 40 elaborati su centinaia provenienti dai vari centri internazionali – prosegue il dott. Servadei – ma gli esperti della commissione, fra i massimi chirurghi nel campo del glaucoma, ci hanno riservato grandi apprezzamenti, mostrandosi molto interessati alla nostra tecnica».

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