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Chirurgia robotica del cancro gastrico, Forlì segue l’esempio coreano

Chirurgia robotica del cancro gastrico, Forlì segue l’esempio dei maestri orientali. Nel suo soggiorno al Robot & MIS Center del Yonsei University College of Medicine di Seoul (Corea)

Chirurgia robotica del cancro gastrico, Forlì segue l’esempio dei maestri orientali. Nel suo soggiorno al Robot & MIS Center del Yonsei University College of Medicine di Seoul (Corea), diretto dal prof. Woo Jin Hyung, uno dei maggiori esperti mondiali nella chirurgia mininvasiva del cancro gastrico, la dottoressa Francesca Bazzocchi, dell’U.O. di Chirurgia Generale, Gastroenterologica e Mini-invasiva dell’ospedale “Morgagni-Pierantoni”, diretta dal dottor Domenico Garcea, ha potuto, infatti, constatare come la tecnica adottata a Forlì sia comparabile a quella in uso nel centro di Seoul.

«I colleghi coreani sono all’avanguardia nel campo della chirurgia robotica, soprattutto del cancro gastrico, che in quell’area è estremamente diffuso – commenta la dott.ssa Bazzocchi – Assistendo agli interventi eseguiti alla Yonsei University mi sono resa conto che il nostro modus operandi è in linea con il loro. La visita mi ha, comunque, permesso di imparare accorgimenti tecnici che ci consentiranno di affinare ulteriormente la nostra procedura chirurgica». Sono due anni che l’unità diretta dal dott. Garcea si è specializzata nella chirurgia robotica del cancro gastrico, arrivando a trattare una quarantina di casi. «All’inizio, nel 2007, siamo partiti con la chirurgia robotica colorettale – illustra la dott.ssa Bazzocchi – e in questo campo abbiamo accumulato una notevole esperienza, con oltre 160 interventi e una casistica considerevole, al punto che l’abbiamo presentata in diversi consessi internazionali». Proprio in tali sedi è stato possibile instaurare un contattato col centro coreano. «Ho conosciuto il prof. Woo Jin Hyung nel 2009 in occasione del Congresso mondiale del cancro gastrico di Cracovia – conferma la dott.ssa Bazzocchi – da allora ho valutato la possibilità di assistere di persona ai suoi interventi. Il confronto e lo scambio sono fecondi di nuove idee per la chirurgia, tanto che il prof Hyung si è ripromesso di ricambiare la visita».


«Il Severance Hospital, ospedale presso il quale il Prof. WJ Hyung opera, è altamente tecnologico, come testimonia la presenza di ben 5 sistemi robotici – prosegue – nella settimana della mia permanenza ho potuto assistere a molteplici interventi per cancro gastrico, eseguiti sia con tecnica laparoscopica che robotica: la casistica del centro coreano, non a caso, è una delle maggiori al mondo, con oltre 100 interventi di chirurgia robotica». I vantaggi del sistema Da Vinci per tale patologia, d’altronde, sono considerevoli. «Rispetto alla laparoscopia, il robot consente in primo luogo di effettuare con maggiore accuratezza, anche dal punto di vista dell’adeguatezza oncologica, la linfoadenectomia, con una curva di apprendimento più breve – illustra la dott.ssa Bazzocchi – in più, facilita l’esecuzione delle anastomosi intra-corporee».   

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