Cronaca Predappio

Chiusura dell'asilo, la protesta: "Decisione storica con un post su Facebook". Il Pd: "Bambini portati a Fiumana?"

No alla chiusura dell'asilo con un post su Facebook. E' il concetto che esprime a Predappio Gianni Flamigni, capogruppo del gruppo di opposizione di centro-sinistra GenerAzioni in Comune

No alla chiusura dell'asilo con un post su Facebook. E' il concetto che esprime a Predappio Gianni Flamigni, capogruppo del gruppo di opposizione di centro-sinistra GenerAzioni in Comune: "Abbiamo appreso oggi da un post su Facebook che l’amministrazione guidata dal Sindaco Canali ha deciso di chiudere l’asilo Santa Rosa a giugno 2022. Abbiamo presentato il 23 giugno scorso una interrogazione in merito visto le diverse sollecitazioni che ci sono pervenute da più famiglie. Ad oggi nessuna risposta, nessuna discussione in consiglio comunale, nè tantomeno in commissione consiliare. Una amministrazione è chiamata a decidere e a prendersi delle responsabilità ma usando metodo e soprattutto partecipazione visto che si tratta di una decisione storica per il nostro Comune per l’importanza che sempre ha avuto il Santa Rosa per la comunità predappiese. Sono state coinvolte le famiglie dei bambini interessati? È stato coinvolto il consiglio comunale? 
Si è fatta una assemblea per chiarire passo passo le intenzioni che si vogliono prendere? La risposta è no. Un “semplice” post su Facebook ha “chiuso” la partita".

Sempre Flamigni: "Non ci si può rassegnare ad una chiusura. Il nostro gruppo consiliare però, non si fermerà qui, pretenderemo la convocazione di una seduta di terza commissione consiliare (come già annunciato dalla consigliera Chiara Venturi) e soprattutto un incontro pubblico con famiglie, gestore della scuola, comitato genitori Santa Rosa e l’Associazione Amici di Santa Rosa.  La scuola dell’Infanzia Santa Rosa ha una storia, una peculiarità che è sempre stata tutelata e gestita prima dalle Suore Orsoline poi dalla Cooperativa Formula Servizi alle Persone.  Non si può “monetizzare” il valore educativo che una scuola può dare ai nostri bambini.  Si possono fare sforzi, insieme al gestore, per non disperdere quel patrimonio immenso che l’asilo ha donato negli anni ai bambini predappiesi. Prima di chiudere una scuola si deve tentare ogni soluzione e strada possibile affinché questo non avvenga. Non si liquida il tutto con un post su Facebook".

Sempre Flamigni: "L’edificio poi è di proprietà del demanio dato in convenzione al Comune con la sola destinazione d’uso a scuola materna. Cosa si ha allora in mente di fare? Si deve ottemperare a qualche promessa elettorale? Una “casa delle associazioni”?  Trasferendo parte dei bambini predappiesi a Fiumana negli anni a venire? Chiedendo al ministero un milione e mezzo di euro per una “nuova scuola dell’infanzia a Fiumana” che non si sa però ancora dove si ha intenzione di costruire? Pagando già un architetto più di 5000 euro per il solo progetto di fattibilità?  A noi sembra tutto poco chiaro e poco condivisibile", conclude Flamigni.

Sul caso interviene anche il Pd di Predappio: "Il comune di Predappio soffre del calo delle nascite e purtroppo non è una novità. In dieci anni siamo a passati da 60 a 30 nascite all’anno. Una buona amministrazione utilizzerebbe i numeri per proporre delle politiche di contrasto al fenomeno, cercare di capire e fornire delle azioni concrete. Difendendo le particolarità della comunità che amministra. L’attuale amministrazione comunale di Predappio ha fatto recentemente una variazione di bilancio prevedendo 1,5 milioni di euro per la costruzione di una nuova scuola a Fiumana, pagando un architetto per elaborare un progetto di fattibilità. Per motivare tale scelta il sindaco scrive che “ il bacino d’utenza della nuova scuola è stato valutato tenendo in considerazione i bambini di Predappio, che sono circa 40 bambini all’anno”. Vuole dire quindi che la valutazione sulla nuova scuola è basata su tutti (!) i bambini del Comune, che in futuro dovranno andare a scuola a Fiumana".  

"Contestualmente si apprende che il prossimo anno verrà chiusa per sempre la scuola d’infanzia Santa Rosa, che occupa l’edificio simbolo di Predappio che è vincolato dall’Agenzia del Demanio a scuola, e non permette altri usi. Prepariamoci a vedere il primo edificio di Predappio posto nella via principale, la cui prima pietra fu messa nel 1925 da Rachele Guidi, alla sua sicura rovina. Siamo di fronte all’inizio del declino di un edificio storico ed importante, come è successo in passato per altri palazzi storici.  L'edificio chiuderà e le chiavi le avrà il demanio. Nessuno potrà entrare e fare manutenzione, e farà la fine dello stabilimento Caproni e del palazzo del fascio.  Inoltre si dirà addio alla festa di Santa Rosa.Le precedenti amministrazioni hanno cercato di recuperare gli immobili e di aprirli, e soprattutto hanno sempre difeso la scuola. Gli amministratori di oggi chiudono. Questi due fatti messi insieme sono lo specchio e la rappresentazione di una amministrazione che non ha capito l’anima di Predappio e non sa cosa fare sui temi della scuola e del recupero degli edifici storici".

"Tale insensibilità viene giustificata con questioni di spesa senza offrire una ragione di stampo sociale e storico. Quando le poste, ad esempio, volevano chiudere le sedi di Tontola e di Predappio Alta con le stesse motivazioni di tipo economico, ci fu una ribellione da parte della precedente amministrazione e dei cittadini. E le ragioni che furono portate risultarono vincenti e scongiurarono la chiusura. Un comune come il nostro se non difende i servizi è destinato alla continua perdita demografica e a peggiorare inesorabilmente. La scuola non è un servizio comandato solo da aspetti di tipo economico. Chi pensa in questo modo non è adatto a compiere scelte per l’intera  collettività- Tagliare l’erba, attività prevalente di questa amministrazione per la quale si accendono addirittura dei mutui, è facile, non necessita di grandi pensieri o programmazione. Permettere a Predappio un futuro è cosa ben diversa, ed è sotto agli occhi di tutti che questa gente è incapace di fare".

PD - Predappio

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