Chiusura della PolStrada di Rocca, Confartigianato: "Lo Stato abbandona chi investe nella montagna"

Questa l'opinione del presidente di Confartigianato di Forlì, Luca Morigi, secondo il quale la riorganizzazione voluta dal Ministero dell’Interno rappresenta "un provvedimento non solo inaspettato, ma addirittura incomprensibile"

La chiusura del distaccamento della Polizia Stradale a Rocca San Casciano? "Una condanna per una arteria fondamentale della viabilità forlivese quale la Strada Statale 67". Questa l'opinione del presidente di Confartigianato di Forlì, Luca Morigi, secondo il quale la riorganizzazione voluta dal Ministero dell’Interno  rappresenta "un provvedimento non solo inaspettato, ma addirittura incomprensibile, anche alla luce della concessione, in comodato gratuito, da parte della locale amministrazione, degli ambienti per la caserma".

"Eppure, anche in occasione del confronto realizzato a dicembre con il presidente della Regione Stefano Bonaccini sul tema della montagna, Confartigianato di Forlì aveva posto l’accento sulla centralità dello snodo viario, che, da troppo tempo ormai necessita di un ammodernamento - continua Morigi -. Focalizzando l’attenzione sulle infrastrutture materiali era stata chiesta maggiore attenzione alla statale dei due mari, su cui i riflettori si accendono solo in occasione delle emergenze, senza mai essere oggetto di interventi realmente efficaci, per cittadini e imprese. E oggi i riflettori rischiano di spegnersi per sempre, isolando definitivamente chi vive e opera in quei territori. Durante il convegno, i relatori furono concordi nel ribadire che fare impresa in montagna è la vera sfida per tutti i comuni delle aree interne, perché solo mantenendo attive le attività artigiane e le piccole imprese che offrono servizi e lavoro alla popolazione, distribuendo ricchezza nelle aree collinari e montane, è possibile contrastare lo spopolamento e la desertificazione di queste realtà. Belle parole, che oggi paiono essere smentite da un piano di razionalizzazione".

"L’inverno, finora particolarmente mite, ha evitato il ripetersi di situazioni note - prosegue il presidente di Confartigianato -. Con le precipitazioni nevose, senza l'intervento della polizia stradale, la paralisi del traffico diviene inevitabile e la 67 si trasforma in una trappola per chi, inconsapevole dello stato in cui versa, crede di poter percorrere una strada statale degna di tale definizione. Senza dimenticare che il collegamento è famoso per le sue bellezze paesaggistiche, che si snodano tra la Romagna e la campagna fiorentina e meta turistica, soprattutto per gli appassionati di motociclismo. In una fase in cui si parla di rilancio turistico delle aree più lontane dalla costa, privare la Tosco Romagnola di un presidio di polizia comporta il concreto rischio che aumenti il tasso di incidentalità, soprattutto fra i centauri. In un momento in cui si chiede alle aziende di investire in montagna, per mantenere vive e vitali queste aree, l’azione dello Stato è sinonimo di abbandono per chi, come noi, nonostante le difficoltà della crisi, ha scelto di credere nel territorio". 

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