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Martedì, 18 Giugno 2024
Cronaca

Dal boom del dopoguerra ad oggi, negozio storico va in pensione: "Crediamo nel centro"

La storica attività di corso Mazzini chiude con una svendita fino a Pasqua "per concedere un po' di riposo ai titolari e lasciare spazio ai giovani"

Correva l'anno 1950. Erano gli inizi del boom economico italiano, e Aldo Ruffilli, fondò la gioielleria "L'Orologiaio" in via Palazzola a Forlì. Di anni ne sono passati da allora e l'attività ha visto cambiare i gusti dei forlivesi e le loro risorse economiche, ma il lavoro non si è mai fermato: sono tante le ex ragazzine, ormai adulte, che si sono fatte fare il primo buco alle orecchie dalla signora Ruffilli e, magari ora accompagnano la figlia; uomini in carriera avranno sicuramente ricevuto il primo orologio dal padre, comprato proprio lì, in corso Mazzini 130.

Nel 1969 ad affiancare Aldo subentra anche Giuseppina Ruffilli. L'attività negli anni passa in via Achille Cantoni poi, nel 1983, Giuseppina Ruffilli e la sua gioielleria si sono spostati in corso Mazzini, uno dei corsi storici della città, iniziando un nuovo capitolo per l'attività, che, da allora, si serve della maestria dell'artigiano Roberto Laghi, socio della Ruffilli e orologiaio di professione, e della moglie, che lavora part-time come commessa. Il 2017 segna la chiusura dell'ultimo capitolo dello storico punto vendita: i due soci hanno, infatti, deciso di "godersi il meritato riposo, dopo 67 anni di lavoro, e lasciare spazio ai giovani, alla loro creatività ed energia", dice Giuseppina Ruffilli. 

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