Quasi un secolo e sempre nello stesso negozio: chiude un altro pezzo di storia commerciale in centro

Si chiude un ciclo per un altro negozio del centro storico di Forlì, che tra qualche anno avrebbe raggiunto il traguardo del secolo di vita, e sempre nella stesso identico locale

Si chiude un ciclo per un altro negozio del centro storico di Forlì, che tra qualche anno avrebbe raggiunto il traguardo del secolo di vita, e sempre nella stesso identico locale, vale a dire il numero civico 10 di corso Diaz, a pochi passi da piazza Saffi. Si tratta dell'ottica Balzani, che ha aperto i battenti nel 1925 per fornire di occhiali intere generazioni di forlivesi. Alla fine di questa settimana, il negozio, che reca lo stesso nome da quando è nato, chiuderà per sempre, altra vittima del calo dei consumi in centro, ma anche per vari motivi tra cui la rivoluzione del commercio in corso nell'ultimo decennio e la mancanza di ricambio generazionale.

Il nome gestore che i tanti clienti passati da lì avranno in mente, a dispetto dell'insegna 'Balzani' è quello di Egidio Graziani, che per quasi settant'anni è restato dietro a quel balcone di corso Diaz, affiancato e poi sostituito dal figlio Graziano, anche lui con 41 anni di “mestiere” alla spalle. Egidio è morto lo scorso anno a 93 anni, ma fino ai primi anni Duemila era facile trovarlo in negozio. Spiega il figlio: “Mio padre entrò da Balzani, il fondatore dell'ottica, nel '37 come garzone di bottega, poi partì in guerra e al ritorno venne assunto, nel '58 prese il diploma di ottico e nel '63 rilevò l'attività, che non si è mai spostata da qui e non ha mai cambiato denominazione”. Una bella linea di continuità, che però dopo 94 anni è destinata a interrompersi.

“Abbiamo dato disdetta dell'affitto al Comune, proprietario dei locali e chiudiamo - sempre Graziani - Io lavorerò con un'altra ottica per alcuni anni che mi mancano alla pensione”. Al bancone si trova anche un'altra appassionata collaboratrice, Manuela. La storia dell'ottica 'Balzani' è simile, purtroppo a molte altre, e riguarda un cambio di costumi nello shopping che è ormai irreversibile. “C'è un grande calo di passaggio e di clienti in centro, una volta c'era un via vai incredibile”. Negli anni ruggenti, negli anni '80 e '90, da 'Balzani' – da un conteggio delle buste degli occhiali – passavano anche diecimila clienti all'anno. “Fino al 2010 è stato un trentennio incredibile, ma ora ci sono intere giornate in cui non entra nessuno in negozio - spiega il titolare -. Il calo del passeggio in centro è forte, drammatico negli ultimi due anni”.

Nel mondo dell'ottica d'altra parte c'è stata una rivoluzione. “Negli anni d'oro eravamo 7-8 a Forlì, ora ce ne sono una trentina. C'era una grande onestà nel rapporto col cliente, oggi prevale la logica del vendere”. C'è da dire che ora si va dall'ottico certamente per gli occhiali da vista, ma anche per acquistare un accessorio che magari dopo qualche anno si ha voglia di cambiare. E' un mondo di consumi maggiori e più frivoli, un mondo però che il centro storico fa fatica a intercettare: “Per il centro è sempre più necessario fare qualcosa. Io ho scelto di non cedere l'attività, ma di chiuderla”.

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