Cronaca

Chiusure forzate, il comitato 'Libertà e lavoro' annuncia l'avvio di azioni legali

Azioni legali contro Governo, Regione e Amministratori Locali della Provincia di Forli - Cesena per danni causati da chiusure forzate e mancati rimborsi

Azioni legali contro Governo, Regione e Amministratori Locali della Provincia di Forli - Cesena per danni causati da chiusure forzate e mancati rimborsi: è quanto stanno preparando i legali del Comitato Romagnolo Libertà e Lavoro, come annuncia lo stesso comitato, su delega di tutte le attività economiche della provincia  che hanno aderito alla varie iniziative, tra cui quella di protesta “Io apro”. 
 
“Si permettono di attaccare scompostamente, immeritatamente, con parole offensive ben oltre la decenza politica il sindaco Zattini che nei giorni scorsi aveva soltanto speso parole di buon senso per tutelare i propri concittadini e le imprese del territorio locale. Avendone facoltà  per la sua qualifica professionale di medico, e la capacità di leggere i dati sanitari e trovare le soluzioni idonee che bilancino nel nostro virtuoso territorio, il diritto alla salute ed il diritto al lavoro. E, invece, i partiti e i movimenti della sinistra lo hanno preso di mira sostenendo a spada tratta le scelte della Regione e del governo che nella lotta alla pandemia ha intrapreso un'unica strada: chiusure, chiusure e ancora chiusure. E di riparare i danni dei mancati incassi per ristoranti, negozi, palestre, mondo dello spettacolo dal vivo … silenzio di tomba”: è la presa di posizione di Daniele Avolio, coordinatore del 'ComiLibertas - Comitato Romagnolo Libertà e Lavoro'.

“Con quest'ultima sortita la nomenclatura rossa, quella dei salotti buoni, lontana anni luce dalle vere esigenze del popolo, dalle richieste del mondo delle imprese e dei lavoratori autonomi colpiti da più di un anno di chiusure forzate, ha dimostrato di essere incapace di far fronte alle vere emergenze del Paese  e non soltanto quella sanitaria, ma anche del disastro economico a cui andrà incontro la nostra comunità gettata nel baratro da questa inerzia politica di un governicchio nazionale color arcobaleno (PD - M5S - Artcolo 1 - LEU - Lega - Forza Italia) e da una giunta regionale guidata da Bonaccini e che vede come massimi esponenti quel sindaco di Cesena che per prima ha criticato  strumentalmente il collega di Forlì. Tutti uniti nel volere una Romagna, l'Italia intera in rosso. Senza sentirsi in dovere di sostenere i sacrifici dei romagnoli e degli italiani con gli indennizzi  che sarebbero necessari. A quando rimborsi equi , parliamo di migliaia di euro al mese e non l'elemosina dei 600 euro una tantum? ”: aggiunge Avolio.  

“Come appare una nota stonata la dichiarazione di un Consigliere Leghista che forse non è al corrente che il suo partito a Roma si è astenuto nella votazione dell’emendamento presentato da Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia, unico partito schierato dalla parte dei più deboli, che impegnava il Governo se fosse passato, a valutare la riapertura di piscine e palestre in sicurezza. Quei 161 voti avrebbero fatto la differenza ma Lega e Forza Italia hanno dimostrato di essere ormai come PD e compagnia cantante”: attacca il coordinatore forlivese del Comitato Libertà e Lavoro. 
“Prendiamo atto che gran parte della rappresentanza politica  locale  e nazionale ha deciso di lasciare morire le attività considerate “non essenziali”. “E centinaia di titolari di imprese che non riescono a sostenere più i costi di gestione e sono costretti a licenziare i dipendenti fino a dover cessare definitivamente l'attività”: conclude Daniele Avolio.

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