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Circa 70 positivi Covid alla 'Zangheri': l'epidemia riguarda il 20% degli anziani ospiti

Si tratta di 65 anziani ricoverati, in gran parte asintomatici, a cui si aggiungono anche quattro dipendenti  fra  ausiliari,  operatori socio sanitari e responsabili delle attività assistenziali

Oltre il 20% dei 302 ospiti della casa di riposo Pietro Zangheri di Forlì è risultata positiva al Coronavirus. Si tratta di 65 anziani ricoverati, in gran parte asintomatici, a cui si aggiungono anche quattro dipendenti  fra  ausiliari,  operatori socio sanitari e responsabili delle attività assistenziali. E' questa la situazione a cui già da venerdì scorso la Zangheri si trova a far fronte. Spiegano la presidente Wilma Vernocchi e la direttrice Annalisa Valgimigli: “Dopo la prima indagine in data 23 marzo, con l’entrata di una ospite Ausl dimessa dalla clinica Villa Serena, il risultato  di 89 tamponi fu negativo. Lunedì non si è ancora conclusa  la seconda serie dei tamponi sottoposti ai 302 ospiti anziani e a tutto il  personale della struttura, iniziata il 31 marzo”. Alla casa di riposo Pietro Zangheri, per fare fronte all’emergenza coronavirus, è già stato predisposto un reparto Covid sulla base di un protocollo Ausl, in funzione da venerdì. 

L'assessore al Welfare Rosaria Tassinari ha relazionato sull'argomento anche nel Consiglio comunale di lunedì pomeriggio, rispondendo a due question time di Federico Morgagni di Forli' e co e Valentina Ancarani del Partito democratico: "Ci siamo attivati per il reperimento di personale oss dalle cooperative del terzo settore, ci hanno segnalato dei nominativi che abbiamo prontamente rigirato alla Zangheri". Per recuperare personale si sta anche valutando di riportare al loro domicilio gli anziani autosufficienti negativi al tampone, così da non disperdere risorse di personale. "Alla Zangheri è stato già attivato un reparto Covid da 30 ospiti", ha proseguito. Inoltre e' in corso una valutazione per l'invio a domicilio dei pazienti negativi. Con l'Ausl Romagna l'interlocuzione e' "quotidiana", ha concluso Tassinari, con numerose comunicazioni dal 5 marzo con indicazioni operative per la gestione del virus e continue consegne di dispositivi per la protezione individuale.

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