rotate-mobile
Cronaca

Circo in città, monta la protesta degli animalisti: cartelli anche in dialetto romagnolo

Il Circo Orfei è arrivato in città da giovedì, con animali e acrobati, e sono cominciate le proteste degli animalisti. Lo spettacolo 'Mamma mia' prevede l'esibizione di moltissimi animali

Il Circo Orfei è arrivato in città da giovedì, con animali e acrobati, e sono cominciate le proteste degli animalisti. Lo spettacolo 'Mamma mia' prevede l'esibizione di moltissimi animali:  cavalli, elefanti, tigri e leoni, zebre, lama, cammelli, struzzi, ippopotamo e giraffa. Ai semafori vengono distribuiti biglietti per l'entrata e per la città gira, già da diversi giorni, un trattore con un rimorchio carico di riproduzioni degli animali quasi a grandezza naturale, che procede a velocità ridotta per strada lanciando messaggi pubblicitari con un altoparlante.

Il boicottaggio da parte degli animalisti, oltre che su Facebook, è iniziato anche sui manifesti, sui quali sono stati attaccati fogli bianchi con diversi messaggi contro il circo con animali. La curiosità è che molte di queste scritte sono in dialetto romagnolo: “Stai te tot e de int la gheiba (Stai tu tutto il giorno in gabbia)”, oppure “E lion e sta in tla savana, non a Furlè (Il leone sta nella savana, non a Forlì)”.

Intanto su Facebook c'è chi invita gli amici a telefonare alla polizia municipale per segnalare la “Pericolosità dell'intralcio” che il trattore reca in strada. Dal comando confermano a Forlitoday di avere ricevuto alcune segnalazioni per questo motivo e di essere intervenuti con una pattuglia.    

La protesta conto i circhi con animali era già scoppiata anno scorso, in ottobre e maggio.  Nella prima occasione gli animalisti avevano manifestato fuori dal circo e la serata era finita al pronto soccorso, dopo uno scontro dei manifestanti con i circensi.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Circo in città, monta la protesta degli animalisti: cartelli anche in dialetto romagnolo

ForlìToday è in caricamento