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Circo Royal, in tanti in protesta: "Stasera va in scena la schiavitù"

Erano molte le persone che si sono presentate nella serata di venerdì davanti al Circo Royal, vicino al centro commerciale "Punta di Ferro" per protestare contro il circo e contro la presenza degli animali

Erano molte le persone che si sono presentate nella serata di venerdì davanti al Circo Royal, vicino al centro commerciale "Punta di Ferro" per protestare contro il circo e contro la presenza degli animali. "Sofferenza e vergogna", queste le parole che maggiormente hanno contraddistinto la serata di protesta davanti al botteghino, dove diverse decine di famiglie erano in coda per fare il biglietto. Addirittura anche alcuni bambini, muniti di megafono, urlavano "Vergogna" verso quei genitori intenti a prendere posto per assistere allo spettacolo.



"Loro non possono scegliere, tu sì. La sofferenza è uguale per tutti" recitava un mega striscione a doppia asta davanti all'ingresso. E ancora "No alle gabbie" e "questa sera va in scena la schiavitù" tra i cartelli che andavano per la maggiore. La manifestazione, assolutamente pacifica, è andata avanti per molto tempo sotto gli occhi della Polizia.

"Non protestiamo contro il circo in sé, ma contro la presenza degli animali costretti a vivere in gabbie minuscole assolutamente lontani dal loro habitat naturale" dice una ragazza. "E' diseducativo portare i bambini a vedere uno spettacolo in cui il divertimento è vedere dei poveri animali costretti a fare i buffoni per compiacere il pubblico", dice un'altra signora accompagnata dal figlio.

Dall'altro lato coloro che, invece, sostengono che il circo è nato e cresciuto con la presenza degli animali e che quindi la loro assenza significherebbe la morte di uno spettacolo che ormai vive da decenni. "Questi animali sono nati e cresciuti in cattività, ormai la loro vita è qui - dice un signore di mezza età con moglie e figli al seguito - se li rimettessero in libertà morirebbero dopo pochi giorni in quanto incapaci di vivere al di fuori del circo". Sostenendo quindi le parole del domatore che, nel pomeriggio, aveva sottolineato a ForlìToday come ormai quegli animali facessero parte della loro famiglia

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