rotate-mobile
Cronaca

Oltre un secolo di Circolo Mazzini, dove il tempo pare fermo: "Cinema, teatro, bar sono tornati al centro della socialità"

Grazie alla Well srl, che nel 2018 ha preso in gestione l'intera struttura, l'ex Circolo Repubblicano è un punto di ritrovo. Nel vecchio cinema e nel teatro vengono organizzate molte attività per bambini e adulti

C’è un luogo a Forlì dove il tempo sembra essersi fermato, un vero e proprio mondo a parte nel pieno centro città. È l’ex Cinema Mazzini, inserito nel complesso della sede del Partito Repubblicano in Corso della Repubblica, dove ogni angolo racconta una storia del passato. Dal cinema al teatro, fino al bar e agli archivi situati all’ultimo piano vicino agli uffici, tutto è rimasto come tanti anni fa, quando questo luogo divenne il primo circolo Pri italiano da quando venne fondato il partito.

La storia 

Il Circolo Giuseppe Mazzini è stata un'associazione ispirata al pensiero di Giuseppe Mazzini, fondata a Forlì nel 1871. Subì più volte sequestri e persecuzioni, compresi decreti di scioglimento, da parte delle autorità del Regno d'Italia che lo consideravano un centro di attività sovversive. Tuttavia, sempre ricostituito, continuò a crescere di iscritti. Suo primo presidente, ed ispiratore per la fondazione, fu Aurelio Saffi, il principale erede politico di Mazzini.

Venne indicato anche come il ritrovo politico più frequentato d'Italia, tra i circoli repubblicani. La prima sede del circolo, dalla nascita fino al 1922, fu lo storico Palazzo Merlini. La nuova sede fu nell'attuale Corso della Repubblica, in un apposito palazzo progettato da Leonida Emilio Rosetti, ancora oggi sormontato dalla scritta" P.R.I. Circolo Giuseppe Mazzini". A oltre un secolo di distanza qui campeggiano busti di Garibaldi, stendardi  e quadri a tema politico e sociale, tanto da far respirare un'aria che non è certo quella della politica moderna. 

circolo pri mazzini

La nuova vita del circolo

In gran parte, però, resta tutto intatto come un circolo in cui si praticava la politica durante la Prima Repubblica. A creare un mix di vintage e di novità ci ha pensato la Well srl che nel 2018 ha preso in gestione l’intera struttura, facendola diventare un luogo strategico nella realtà cittadina, ma soprattutto un punto di aggregazione per ogni età. “Da noi vengono persone dagli 0 ai 90 anni – spiega Michele Caselli, uno dei soci insieme alla sorella Benedetta e al cugino Francesco Plachesi – e il nostro obiettivo è utilizzare gli spazi per gruppi eterogenei che possano divertirsi insieme o svolgere attività. Al momento mettiamo a disposizione le sale del teatro e del cinema per eventi e compleanni, e devo dire che stanno avendo enorme successo perché ci sono tante prenotazioni, poi lavoriamo con l’università degli adulti dando loro le sale per le lezioni. In futuro mi piacerebbe creare uno spazio studio ricreativo per gli universitari sfruttando due dei tre uffici al piano superiore. Abbiamo tante idee che vogliamo mettere in pratica nel futuro”.

Se Mazzini gioca a calciobalilla nasce Mazzilla: l'associazione

IMG_4431

In effetti in questi sei anni l’ex Cinema Mazzini ha ospitato tanti personaggi di tutti i settori. “Da noi si è esibita Paola Turci, ospitiamo spesso concerti e le prove dell’orchestra Maderna e organizziamo eventi di tutti i tipi. Da un anno siamo anche diventati un’associazione di calciobalilla, la Mazzilla (acronimo tra Mazzini e calciobalilla; ndr) dando la possibilità ai ragazzi di giocare gratuitamente nelle nostre sale. Il nostro è un luogo aperto a tutti e non è assolutamente politico. Ovviamente ci sono i repubblicani che da anni sono legati al partito, ma abbiamo ospitato anche Alessandro Zan come tanti altri esponenti della politica. Vogliamo essere al servizio di tutti senza distinzioni”, spiegano.

Nel futuro però c’è anche un progetto legato al bar. “Uno dei nostri obiettivi è aprire il bar da martedì a sabato dalle 12 fino a tarda notte, potendo anche servire una piccola ristorazione visto che non abbiamo la cucina. Al momento il giorno più frequentato è la domenica e siamo aperti alcuni giorni soltanto di pomeriggio”.

Il punto di forza della Well srl è proprio la forza della squadra, composta da tre persone che hanno le competenze per svolgere tutti i ruoli importanti all’interno del circolo. Michele Caselli gestisce le sale ed è barista insieme al cugino Franceso Plachesi, mentre Benedetta Caselli cura la parte amministrativa, la gestione delle sale e l’attività del calciobalilla, essendo stata vice campionessa d’Italia. Inoltre la sua professione di architetto le ha permesso nel 2018 di presentare un progetto vincente alla Cooperativa Mazzini, proprietaria dei muri dell’edificio, per avere la gestione.

"Il Covid e l'alluvione ci hanno fermati, ma siamo ripartiti alla grande"

“Purtroppo il Covid e l’alluvione ci hanno frenati in questi anni – spiega Benedetta – ed è un peccato perché eravamo partiti davvero bene organizzando molti eventi poi ci siamo dovuti fermare. La ripresa però è stata molto positiva e abbiamo davvero tante persone che si rivolgono a noi ed è bello poter ospitare anche associazioni che fanno del bene come ad esempio i Clown di corsia, a cui diamo uno spazio gratuito tutte le settimane. Inoltre, visti gli spazi enormi di cui disponiamo, siamo stati anche il primo hub durante l’alluvione e abbiamo ricevuto il materiale poi donato alle famiglie colpite dall’alluvione. Vogliamo quindi essere a disposizione di tutti”, spiegano i gestori.

Proprio l’alluvione ha causato danni pesanti alla galleria del teatro, sfondando una parte del soffitto. “È un peccato vedere le scalinate del teatro in quelle condizioni e speriamo a breve che possa essere riparato. Sinceramente sono molto orgogliosa di gestire insieme a mio fratello e a mio cugino questa struttura che ha avuto grande importanza nel passato e basta vedere i cimeli e gli archivi storici, per rendersi conto che qui si è vissuta una parte importante della storia italiana”. 

IMG_4428

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Oltre un secolo di Circolo Mazzini, dove il tempo pare fermo: "Cinema, teatro, bar sono tornati al centro della socialità"

ForlìToday è in caricamento