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Cronaca

Cisl Romagna: "4 imprese su 10 in difficoltà nel trovare il profilo desiderato, investire nella formazione"

“L’unica strategia necessaria a diminuire questo gap è lo sviluppo di una filiera della formazione, coerente con le esigenze occupazionali territoriali, sia a livello scolastico che di riqualificazione professionale”

In 41 casi su 100 le aziende del territorio prevedono di avere difficoltà nel trovare i profili llavorativi desiderati. “Il dato fornito dalla Camera di Commercio della Romagna, Forlì-Cesena e Rimini- afferma il segretario della Cisl Romagna Francesco Marinelli - riguardo le previsioni occupazionali del quarto trimestre del 2021 è peggiore rispetto ad inizio 2021. Infatti se ad inizio 2021 la Camera di Commercio prevedeva un disallineamento del 32%, nel quarto trimestre è aumentato fino al 41%. Questo significa che 4 aziende su 10 prevedono di non riuscire a trovare un lavoratore adatto alle loro esigenze”.

“L’unica strategia necessaria a diminuire questo gap - prosegue Marinelli - è lo sviluppo di una filiera della formazione, coerente con le esigenze occupazionali territoriali, sia a livello scolastico che di riqualificazione professionale”. Ottimi in questo senso sono i corsi di laurea professionalizzanti, come quelli adottati dall’università di Cesena (Tecnologie dei Sistemi Informatici) e gli istituti professionali che utilizzano un approccio fortemente orientato alla professione, enfatizzando sin dal primo anno sugli aspetti pratici e che prevedono tirocini in azienda. Solo così, legando la teoria alla pratica, sarà possibile creare un forte legame tra economa territoriale e formazione, facendo sì che gli investimenti fatti a livello di scolastico e universitario rimangano sul territorio.

“La Romagna deve diventare un territorio attrattivo per giovani che a conclusione del loro percorso di studi devono poter trovare un posto di lavoro che risponda alle loro aspettative e nel quale applicare ciò che hanno imparato. In questo modo scuola e università saranno il vero punto di partenza per una crescita economica del nostro territorio e un importante bacino occupazionale. Le nuove tecnologie hanno modificato completamente il modo di lavorare. Quindi è necessario prevedere anche percorsi di riqualificazione professionale, che permettano ai lavoratori, durante tutto il loro percorso lavorativo, di aggiornarsi e formarsi, facendo crescere nuove competenze utili non solo a lui ma alla stessa azienda. Ma non solo, la formazione deve essere tesa anche al miglioramento della sicurezza dei processi produttivi e su questo, purtroppo, anche in Romagna c’è ancora molto da fare".

“Ed è per questo che come Cisl - conclude Marinelli - stiamo chiedendo una riforma che abbracci tutta la filiera della formazione, dalla scuola, all’università, alla formazione e riqualificazione professionale”."Martedì è stato un giorno storico per il mondo del lavoro, perché è stato approvato definitivamente la legge sulla parità salariale. Il tema del lavoro femminile è fondamentale, anche perché purtroppo la pandemia ha colpito duramente soprattutto le donne, spesso costrette ad abbandonare il lavoro. Ora sarà necessario attuare concretamente questa legge, continuando parallelamente ad insistere su una vera conciliazione dei tempi di vita con quelli di lavoro e un ampliamento dei servizi di welfare per le famiglie, per ottenere una reale parità di genere".

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