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Cisl e Uil contro la manovra. "Lo sciopero non serve"

Venerdì, alle 10, si terrà un presidio davanti alla Prefettura, quando i segretati di Uil Forlì, Luigi Foschi, Uil Cesena, Giuliano Zignani e Cisl Forlì-Cesena, Antonio Amoroso, dopo un breve discorso incontreranno il prefetto

Lo strumento non è quello dello sciopero, ma Cisl e Uil scendono in campo contro la manovra. Venerdì, alle 10, si terrà un presidio in piazza Degli Ordelaffi a Forlì, davanti alla Prefettura, dove i segretati di Uil Forlì, Luigi Foschi, Uil Cesena, Giuliano Zignani e Cisl Forlì-Cesena, Antonio Amoroso, dopo un breve discorso incontreranno il prefetto per esporre le loro proposte, “che, tranne la diversa posizione sull'articolo 8, non differiscono da quelle della Cgil – spiega Foschi -  la differenza sta nei modi”.

Le proposte:
Taglio del numero di parlamentari  e dei loro stipendi e privilegi, superamento delle Provincie e dei piccolo Comuni, riduzione delle società municipalizzate, cancellazione delle norme sul tfr dei dipendenti pubblici, già sottoposti al blocco dei contratti e sulle finestre pensionistiche per gli addetti alla scuola, applicazione del contributo di solidarietà per tutti i cittadini con redditi alti e tassazione dei grandi patrimoni, inasprimento della lotta all'evasione fiscale, con la partecipazione dei Comuni, cancellazione dei tagli indiscriminati ad enti locali, approvazione rapida della riforma fiscale con una riduzione del prelievo su lavoro, salari e pensioni, un rafforzamento delle detrazioni fiscali per le famiglie, una tassazione del 20% delle rendite finanziarie (esclusi i titoli di Stato), mantenimento delle sole agevolazioni fiscali finalizzate allo sviluppo e all'occupazione.

“La gente ha scioperato martedì perchè è arrabbiata – continua Foschi - mi chiedo se ne valga la pena in un momento in cui il Paese rischia il default. Ci sono due tipi di approccio, quello di un sindacato partecipativo, riformista e quello rimasto agli anni '70. Questo non era il momento adatto per scioperare, il Governo se ne frega degli scioperi. Attualmente non abbiamo rapporti con la Cgil di Forlì”, conclude.


Quello di Cisl e Uil sarà solo un presidio, con la partecipazione dei segretari e dei delegati. Poi l'incontro con il prefetto.

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