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Sporcizia, strade pericolose e degrado: le segnalazioni dei lettori

Ecco una carrellata di cosa non va giù ai forlivesi, tra incuria nelle strade, sporcizia, ma anche problemi di sicurezza. Per inviare le proprie segnalazioni: redazione@romagnaoggi.it

Sporcizia, degrado, ma anche piccoli sprechi e incurie e malfunzionamenti che si posso vedere tutti i giorni nella vita quotidiana. Con l'iniziativa “La città che non funziona – inviaci la tua segnalazione”, sono tante le segnalazioni pervenute dai nostri lettori, con tanto di fotografie che attestano la situazione. Un invito, per chi di dovere, a provvedere e ristabilire una situazione di decoro. Ecco cosa non va giù ai forlivesi. Per inviare le proprie segnalazioni: redazione@romagnaoggi.it (NB: allegare materiale fotografico)

RIFIUTI ABBANDONATI. Nicola Tassinari denuncia lo spettacolo indecoroso di rifiuti e materiale edile abbandonato di frequente nei pressi dei cassonetti della zona industriale di Villa Selva, in particolare in via Secondo Casadei. Elia sottolinea invece che in via Ossi, all'angolo con via Del Prete, "accanto ai cassonetti della raccolta indifferenziata si trova di tutto: televisori, eternit, lavatrici , materassi, divani, macerie. Non ci sono parole. Uno schifo".

AUTO SENZA TARGA. Sempre Nicola Tassinari, inoltre, ci segnala una autovettura abbandonata e senza targa presente nel parcheggio del discount Lidl in viale Vittorio Veneto. La macchina, una Lancia Y, è presente da diversi mesi e non ha neanche il contrassegno assicurativo. Il parcheggio è privato ad uso pubblico in quando accessibile a tutta le ore del giorno: è un pericolo, ma anche un'infrazione al codice della strada. Le forze dell'ordine dovranno inoltre verificare se non corrisponda ad un veicolo rubato.

TRAFFICO IN VIA DEL BOSCO. Le segnalazioni più numerose riguardano senza dubbio le strade e la velocità. Così scrive Silvia: “In via del bosco, nel centro abitato di Carpinello avvengono numerosi incidenti, uno anche ieri sera, a mio parere per vari motivi: assenza totale di illuminazione, nessun dissuasore di velocità presente invece a San Leonardo, controlli rari. Oltre alle velocità da formula uno anche dei camion, avvengono quotidianamente sorpassi azzardatissimi, molto spesso in curva tanto che più di una volta, inj auto con le mie bambine, ho evitato il frontale solo affiancandomi. Stessa cosa nello stradone di Villa Selva, via Mattei”.

TRAFFICO IN VIA MELANDRI. Alcuni giorni fa una signora che si firma “una cittadina di Forlì” lamenta il fatto che “da quando hanno aperto via Grazia Deledda (zona Cà Ossi/San Martino in Strada), via Aurelio Melandri è diventato il tragitto preferito dagli automobilisti (durante gli orari di punta, a centinaia) e non solo, perché vi transitano anche furgoni, furgoncini e ambulanze a sirene spiegate o meno . Tutti diretti alla tangenziale. Peccato che via Aurelio Melandri non sia una strada adatta a questo tipo di traffico. E’ una stradina parallela a viale Risorgimento, situata in zona residenziale, abitata per lo più da anziani che hanno come unico loro mezzo di trasporto la bicicletta….abituati com’erano a potersi muovere tranquillamente, ora si ritrovano a doversi destreggiare tra bolidi sfreccianti. Circa un annetto fa abbiamo raccolto le firme e presentato alla circoscrizione di competenza, un progetto di viabilità riguardante la nostra zona. Purtroppo, a distanza di tanti mesi, ancora non ci è stata data nessuna risposta”.

SEMAFORO DI SCHIAVONIA. Tiziana Sturlese segnala un punto nero della viabilità cittadina: i semafori lampeggianti di notte di mattina presto a Schiavonia: “Durante la notte i semafori sono lampeggianti e solo verso le 06.45/07.00 ritornano funzionanti. In alcuni incroci pericolosi come quello di Porta Schiavonia credo che sia una mancanza gravissima. Ci sono dei ragazzini che escono di casa prima dell'orario in cui i semafori tornano funzionanti e attraversare in quel punto per andare a prendere gli autobus (autobus 4 e 91 ) è molto pericoloso se il semaforo è solo lampeggiante. Ci sono automobilisti che percorrono Via Firenze ad una velocità pazzesca e non rallentano quando si immettono in Viale Bologna a meno che non siano costretti dal semaforo rosso. Tutti coloro che attraversano in quel punto rischiano la vita”.

PAVIMENTAZIONE IN PIAZZALE GIOLITTI. Infine per chiudere le segnalazioni sulla viabilità Erika Angelini lamenta il dissesto del parcheggio a servizio della stazione di piazzale Giolitti (parcheggio dietro la sede dell’INPS): “E' pieno di buche, mattonelle messe qua e là che rischiano di far cadere persone su motociclette e biciclette. Abbiamo già segnalato, parecchi mesi fa, lo sfacelo della pavimentazione alle forze dell'ordine. Sono passati a mettere una transenna in mezzo la strada che poi la gente ha spostato più di una volta perché oltre che pericolosa, evitava l'accesso ai parcheggi. Si faccia qualcosa per far sì che la pavimentazione venga messa in sicurezza una volta per tutte”.

PISCINA COMUNALE. La segnalazione di Lorena Argnani riguarda i costi da sostenere nella piscina comunale: “Per poter utilizzare la doccia e il phon, occorre acquistare o noleggiare una tessera: a prescindere dal costo supplementare del servizio (noleggio tessera € 5,00 oppure acquisto tessera € 3,00 + costo di ogni doccia o utilizzo phon € 0,15) che comporta intrinsecamente un aggiunta rispetto al costo di accesso alla piscina, l'introduzione della tessera rende poco funzionale il necessario utilizzo di doccia e phon. L'interrogativo primario è: perchè di deve complicare tutto a questa maniera? Sono convinta che con l'introduzione di questo metodo non si ottenga tanto un risparmio di acqua o di energia elettrica, ma si ottiene invece con certezza il subdolo aumento del costo di accesso (sarebbe più corretto e trasparente aumentare il prezzo di ingresso, ma tutto compreso), un appesantimento del necessario utilizzo di doccia e phon (non fruibili che non hai a portata di mano la tessera!). Infine anni fa, sempre riguardo la piscina comunale, ebbi occasione di entrare in contatto con la realtà "ordinaria" dei furti di abiti e scarpe negli spogliatoi”.

SICUREZZA.  C'è chi, invece, scrive semplicemente per lamentarsi di un generale clima di insicurezza. Così Meghi Cappelli: “Ai giorni d'oggi con tutte le persone violente che ci sono in giro per la nostra sicurezza di certo io illuminerei di più le strade buie e poco trafficate così che le ragazze come me e le donne possano passeggiare tranquille anche nelle ore notturne. Io in questa città non mi sento per niente tranquilla soprattutto per i pochi controlli delle forze dell'ordine di notte”.

ILLUMINAZIONE PUBBLICA. Lamenta una generale situazione di incuria per quanto riguarda la pubblica illuminazione, Massimo: “Ho scritto anche al vice-sindaco Biserna in data 7 Novembre 2012, senza aver ricevuto risposta, in merito al contratto con Hera per la manutenzione della pubblica illuminazione. Facendo notare che sempre più lampioni non funzionavano, che avevo atteso 2 anni per vedere riparato il lampione davanti casa (sono venuti solo dopo la mia chiamata), che per 3 mesi il semaforo all'incrocio tra Viale Bologna e Via Sapinia aveva 2 lampade non funzionanti, che molti alberi sia pubblici che privati coprivano i lampioni. Ad oggi è l'unico assessore a cui ho scritto che non mi ha risposto”.

PISTA CICLABILE DI VIA RAVEGNANA - Massimiliano segnala invece la scarsa illuminiazione della pista ciclabile di via Ravegnana che va dalla rotonda ospedaletto al cimitero monumentale. "Di notte e al mattino presto quando ancora è buio sono accesi solo pochi lampioni. L'illuminazione insufficiente. E' consigliata l'accensione in più punti per rendere più sicura la zona per pedoni e biciclette".

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