Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca Modigliana

Cittadini senza medico di base, Modigliana torna a sollecitare l'Ausl: "Situazione di grave incertezza"

L'Ausl, si legge nell'ordine del giorno, "proceda con urgenza nella individuazione di un nuovo medico di base che garantisca l'assistenza ai tanti cittadini di Modigliana e Tredozio"

Il Consiglio comunale di Modigliana ha approvato mercoledì all'unanimità un ordine del giorno affinchè l'Ausl Romagna attivi "tutte le forme di assistenza sanitaria, necessaria a dare copertura e sicurezza ai cittadini della nostra comunità e che si proceda con urgenza nella individuazione di un nuovo medico di base che garantisca l'assistenza ai tanti cittadini di Modigliana e Tredozio che risultano ancora senza medico, così come è indispensabile che l'assistenza medica, venga garantita per gli ospiti delle strutture di ricovero anziani, presenti nel nostro territorio".

"La mancanza di un medico di base ha determinato una situazione di grave incertezza nella assistenza sanitaria della nostra comunità - viene rimarcato -. Stiamo incontrando cittadini disorientati di fronte alla mancanza di informazioni su come procedere anche per la semplice assistenza del medico per la prescrizione di farmaci". Nel sollecitare l'Ausl "alla urgente copertura dei posti vacanti, chiediamo allo stesso tempo ai medici di base di ampliare la loro "disponibilità assistenziale", per potere fornire la necessaria assistenza sanitaria a tutti i cittadini che si trovano attualmente senza affidamento del medico; una soluzione che può essere temporanea, in attesa di copertura del posto che l'Ausl, nei tempi più brevi, deve garantire".

"Non possiamo però sottovalutare la situazione di emergenza che vive l'intero Paese Italia, a causa della grave mancanza di medici, una situazione nota da tempo e con la quale si sta scontrando anche la nostra Comunità e sappiamo che nel giro di poco più di un anno, la situazione sarà aggravata dai prossimi pensionamenti dei medici che matureranno il diritto alla pensione, non possiamo arrivare impreparati a questa situazione - prosegue il documento -. E' necessario che Governo e Regioni, unitamente all’Ordine dei Medici, adottino scelte urgenti e non più dilazionabili, per questo sottoscriviamo in pieno la richiesta di attivare un piano di emergenza che consenta ai medici laureati e abilitati, di potere essere impegnati nel Servizio Sanitario Nazionale per lo svolgimento di funzioni non specialistiche; stiamo parlando di migliaia di medici che possono essere incaricati al ruolo di assistenza medica. Si deve dare priorità ai territori marginali, a quelle aree interne che hanno la necessità di vedere mantenuti sul territorio i servizi sanitari e di assistenza, senza i quali inevitabilmente una Comunità si impoverisce".

"E' una richiesta - conclude l'ordine del giorno - che vogliamo portare alla attenzione dell'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, dei consiglieri regionali e dei Parlamentari eletti nel nostro territorio, perché non possiamo restare inermi di fronte ad una situazione che rischia di aggravarsi ulteriormente e che tutte le Istituzioni ormai conoscono da tempo. Promuovere la medicina del territorio è un obiettivo che dobbiamo perseguire e passa inevitabilmente dalla valorizzazione del ruolo dei medici e degli operatori sanitari che in questi lunghi mesi, hanno dato prova di grande dedizione e capacità operativa nell'affrontare l'emergenza sanitaria che stiamo vivendo".
 

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