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Cronaca

Un "corto" made in Forlì protagonista all'ECU Indipendent Film Festival di Parigi

Un cast e una troupe tutta di Forlì protagonista a Parigi. Questi artisti forlivesi, la cui età è compresa tra i 30 e i 40 anni, è presente in questi giorni all'ECU Indipendent Film festival di Parigi

Un cast e una troupe tutta di Forlì protagonista a Parigi. Questi artisti forlivesi, la cui età è compresa tra i 30 e i 40 anni, è presente in questi giorni all'ECU Indipendent Film festival di Parigi, selezionati su una rosa di 85 progetti di cui tre italiani. L'opera che viene presentata è un cortometraggio che si chiama “Closed box, a scatola chiusa”, i cui registi sono Gianfranco Boattini e Riccardo Salvetti.

“Closed box, a scatola chiusa” ha già vinto il Sedicicorto FILM Festival nella sezione FEDIC ITALIA nel 2013 , ha ricevuto dalla Cineteca di Bologna una sponsorizzazione per poter essere internazionalizzato e ora sta facendo un ottimo percorso in tutti i festival internazionali. E' già stato selezionato dal Festival di Madrid a Luglio - con due candidature all'attivo - Miglior Film straniero e miglior sceneggiatura originale. A Parigi sono presenti in quattro: i registi Riccardo Salvetti e Gianfranco Boattini (che è anche attore protagonista) , l'attrice Francesca Fantini e Alessandra Catania che si occupa come blogger del festival e della divulgazione di informazioni sul cortometraggio.

“Closed Box - a scatola chiusa “è un cortometraggio ispirato ad un fatto di cronaca avvenuto a Monza nel settembre 2004. Un gesto assurdo, un grido d'aiuto inascoltato e per questo finito nel peggiore dei modi. L'estrema decisione di sigillarsi dentro a una scatola annullando ogni rapporto sociale. Oggi a distanza di quasi 10 anni, questo gesto d'isolamento arriva a coinvolgere ed unire tante persone che lavorano insieme allo stesso progetto. Spiega una nota: “Quello che viene da chiedersi è come sia possibile che in una società come la nostra, dove i mezzi di comunicazione mettono in contatto tutti a milioni di chilometri, non ci si accorga di persone che si rinchiudono nel loro mondo evitando un incontro vero e significativo che potrebbe portarli a cambiare la loro visione univoca del presente. Nella vita di Enrico non manca nulla. Una casa accogliente, un buon lavoro, una bella moglie e due figlie ubbidienti: la famiglia perfetta. La patinata quotidianità alimenta un'inquietudine nascosta che lo porterà ad una scelta estrema”.

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