Col coprifuoco non diminuiscono i furti, ma si concentrano nel pomeriggio: come difendersi

Non si sta replicando il fenomeno di drastico calo dell'attività dei malintenzionati, che si era verificato durante il lockdown della scorsa primavera

In netta ripresa i furti. Non si sta replicando il fenomeno di drastico calo dell'attività dei malintenzionati, che si era verificato durante il lockdown della scorsa primavera per una serie di motivi (presenza massiccia delle forze dell'ordine in strada, abitazioni meglio presidiate dai residenti, scarso movimento di persone in cui confondersi). Il sentore arriva dai gruppi di whatasapp di vicinato “Ravenna e Forlì Sos indipendente”, che gestendo le segnalazioni dei cittadini rappresentano un'antenna sul fenomeno. 

Quello che emerge, in particolare, è che i ladri colpiscono quando ancora c'è movimento per le strade e le persone sono fuori casa per lavoro o per le commissioni di famiglia e gli acquisti, ed intanto già è calato il buio. Nella fascia oraria 17.30-19, quindi, si è rilevato un aumento dei furti segnalati del 71% per Ravenna e del 59% per Forlì, con zone più colpite il forese di entrambi i capoluoghi. Poi per effetto di misure del coprifuoco e, di recente, anche la chiusura di bar e ristoranti, che sottraggono occasioni di incontro e quindi movimento serale per le strade, restano in calo gli atti predatori che avvengono nelle sere e di notte. Per queste fasce orarie il dato empirico che proviene dalle chat di whatasapp indica una diminuzione del 10-15%.

La raccomandazione è quindi di stare in guardia e attivare forme di controllo di vicinato o inserire gli allarmi e gli altri sistemi di protezione già in occasione di uscite da casa che avvengono nel pomeriggio.

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