Venerdì, 19 Luglio 2024
Scuola guida / Meldola

Come nella realtà, ma virtuale e senza rischi: debutta il primo simulatore di guida in un'autoscuola

"Questo strumento permetterà di contrarre i tempi ed i costi di conseguimento della patente", spiegano Emiliano Raggi e Daniela Ranieri, titolari dell'autoscuola "Il sorpasso"

La realtà virtuale approda nel mondo della patente. E' nella vallata del Bidente la prima autoscuola della Romagna a fare affidamento al simulatore di guida, sperimentando un nuovo metodo d’insegnamento che cavalca l’onda del rinnovamento ed offrendo uno strumento didattico inedito ed efficace. A fare questo passo avanti nella propria offerta formativa, venendo incontro alle esigenze della propria clientela, è l'autoscuola "Il sorpasso", di Emiliano Raggi e Daniela Ranieri, con sede a Meldola e Civitella.

"Questo strumento permetterà di contrarre i tempi ed i costi di conseguimento della patente, perché non necessita di foglio rosa per cominciare ad esercitarsi, ma soprattutto ha un costo orario decisamente inferiore alla classica guida con istruttore", esordisce Raggi, che spiega i 'segreti' della nuova tecnologia: "Il simulatore è composto da un posto guida che riproduce esattamente l’abitacolo dell’auto e permette grazie a supporti video e audio di simulare un’esperienza di guida con visibilità a 360 gradi".

Raggi e Ranieri spiegano il perchè di questo investimento: "Abbiamo notato in questi anni di lavoro che è sempre più diffusa un’utenza inesperta, cioè clienti che prima di venire in autoscuola non hanno mai guidato nulla, abbiamo quindi pensato che un avvio più confortevole poteva essere la cosa giusta. I nostri clienti, ma anche tutti coloro che desiderano farlo, potranno iniziare ad esercitarsi alla guida in un ambiente sicuro e familiare, senza aver timori per se stessi e gli altri".

"Terminato il periodo di addestramento al simulatore e superato l’esame di teoria, saliranno in auto avendo già un bagaglio formativo di alcune ore, che li farà sentire più sicuri - proseguono -. Stiamo pensando di sfruttare il simulatore anche per il sostegno a soggetti affetti da amaxofobia (paura di guidare), avere una guida più rispettosa dell’ambiente “eco-guida” o semplicemente per migliorare la propria tecnica per sentirsi più sicuri su strada o banalmente a fare un parcheggio". 

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