Cronaca

"Come In! Forlì", alla scoperta dei tesori nascosti: un viaggio virtuale tra i palazzi del Ventennio

Da mercoledì, “Come In! Forlì” apre quindi al pubblico i suoi tesori riscoperti assieme a storici e cittadini volontari in un percorso corale capace di attraversare luoghi, storie personali e di comunità

Il racconto del patrimonio culturale ed architettonico della città di Forlì insieme alle comunità che lo abitano, lo vivono e l’hanno studiato, a volte senza conoscerlo prima. Il racconto di comunità “Come In! Forlì” diventa da domani un tour virtuale nel patrimonio meno noto della città: i palazzi pubblici e le case private costruite durante il Ventennio. Da mercoledì, “Come In! Forlì” apre quindi al pubblico i suoi tesori riscoperti assieme a storici e cittadini volontari in un percorso corale capace di attraversare luoghi, storie personali e di comunità.

Cinque palazzi e case private, lungo viale della Libertà e attorno a piazzale della Vittoria le cui storie e visite saranno disponibili sia da computer che attraverso l'uso dello smartphone: palazzina Benini, l’Ex Collegio aeronautico, Case poste telegrafi, Villino Boni e Case Incis. (Altri 4 edifici saranno visitabili dal 21 giugno). Un tour virtuale che, in epoca pandemica, ha sostituito quello che doveva essere un festival di comunità, ma che resta un viaggio costruito dalla comunità e volto a favorire coesione e conoscenza.  

Nato grazie al programma europeo Urbact che opera per consentire alle città di collaborare su temi come sviluppo urbano integrato, economia, ambiente, governance e inclusione, “Come In! Forlì” si è trasformato quindi da festival di comunità a racconto a più mani, teso a valorizzare il patrimonio storico-architettonico della città e in particolare le abitazioni private e gli edifici pubblici costruiti durante le due guerre. Una narrazione che – sotto la regia del Comune di Forlì - ha coinvolto ad oggi associazioni, esperti locali, cittadini, anziani, studenti, abitanti delle case popolari, stimolando un senso di appartenenza e comunità più forte, che renda tutti più responsabili ed attivi verso il proprio territorio.

Per “entrare” nei cinque palazzi, basterà quindi “leggere” il QrCode che si troverà affisso su ognuno dei cinque ingressi, sui manifesti esposti nella zona di piazzale della Vittoria e su cartoline dedicate che saranno distribuite alla città. Letto il codice, si verrà catapultati automaticamente in schede fotografiche, audio e video che narrano non solo la storia del palazzo e della sua costruzione, ma rendono possibile una visita guidata attraverso gli elementi architettonici, gli arredi, le stanze che raccontano aneddoti, volti e storie legate al Ventennio e oltre, e alle persone che le hanno popolate.

A raccogliere e fare sintesi delle storie dei palazzi e di chi li ha costruiti o abitati, è stato quindi un gruppo di volontari e storici locali che hanno condotto una vera e propria ricerca sulla memoria e sul patrimonio architettonico della nostra città, coinvolgendo prima di tutto gli abitanti degli edifici. Con la regia del Comune di Forlì - Servizio Benessere Sociale e Partecipazione -, le realtà culturali e sociali locali – Spazi Indecisi, Casa del Cuculo, l’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Forlì-Cesena, l’Archivio di Stato di Forlì-Cesena, l’Ordine degli architetti di Forlì Cesena - hanno curato la loro formazione dando ai volontari metodi e strumenti per fare ricerca storica e architettonica sugli edifici. Nella raccolta di dati e foto, hanno collaborato anche le associazioni: Postcards, Tank e Tiresia. Per seguire "Come In! Forlì" è possibile visitare il sito https://comeinforli.it/ o la pagina Facebook "Comeinforli".

Il tour tra i cinque palazzi

Ex collegio aeronautico (https://esplora.comeinforli.it/ex-collegio-aeronautico/) - Commissionato dall’Opera nazionale Balilla, l’edificio monumentale fu progettato da Cesare Valle e costruito per volere di Benito Mussolini: ospitò un collegio, scuole, fiere, concerti, e persino un club.

Villino Boni (https://esplora.comeinforli.it/villino-boni/) - Commissionato da Giovanni Boni, i cui discendenti vivono ancora nel villino, si tratta dell’unico edificio privato realizzato sul viale della Libertà a Forlì, negli anni ’30 – allora ambitissimo viale Benito Mussolini.

Palazzina Benini (https://esplora.comeinforli.it/palazzina-benini/) - Nata insieme alla sua gemella negli anni ‘30 per dotare Forlì di un nuovo monumentale accesso al centro, si erge all’inizio di viale della Repubblica e oggi ospita numerosi inquilini e uffici. Commissionata dal commendatore Ettore Benini, fu realizzata dal ’33 al ’37 da Cesare Bazzani.   

Case Incis (https://esplora.comeinforli.it/case-incis/) - Eleganti case popolari costruite negli anni ‘30 per ospitare i funzionari pubblici di stanza a Forlì, le case I.N.C.I.S. sono due edifici gemelli. Si guardano da una parte all’altra del viale della Libertà, attraverso i lecci che le nascondono parzialmente. 

Case poste e telegrafici (https://esplora.comeinforli.it/case-per-postelegrafici/) - Case economiche per dipendenti del Ministero delle Comunicazioni, costruite negli anni ‘30 sul viale della Libertà, furono commissionate dal Ministero stesso e progettate dall’ingegnere Ezio Bianchi.

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