Cronaca

Comitati di quartiere prorogati in attesa della riforma. Rissa in Consiglio nonostante l'unanimità

Slitta almeno a giugno l'approvazione del nuovo regolamento dei comitati di quartiere di Forlì, con le elezioni in autunno. Lo ha annunciato lunedì in Consiglio comunale l'assessore ai Rapporti con i quartieri Andrea Cintorino

Slitta almeno a giugno l'approvazione del nuovo regolamento dei comitati di quartiere di Forlì, con le elezioni in autunno. Lo ha annunciato lunedì in Consiglio comunale l'assessore ai Rapporti con i quartieri Andrea Cintorino che porterà, dopo l'accordo raggiunto tra maggioranza e opposizione, tutta la documentazione nuovamente in commissione per dare anche la possibilità di presentare emendamenti. Viene invece approvata all'unanimità la conseguente proroga di cinque mesi degli stessi comitati di quartiere, al 31 ottobre. L'obiettivo condiviso è arrivare alla maggiore condivisione possibile del nuovo regolamento. Ancora una volta la discussione in Consiglio comunale è stata contraddistinta da rissosità, intemperanze e continue prevaricazioni sui turni di parola, come ormai da tempo succede in Consiglio comunale, con la benevolenza dei cittadini che - per fortuna - assistono solo in poche unità come spettatori delle dirette streaming. A ricordare comunque della possibilità di essere visti dal pubblico è stato il consigliere del M5S Simone Benini, che ha anche aggiunto di vergognarsi dello spettacolo messo in scena nell'assise comunale.

La consigliera del Partito democratico Elisa Massa ha chiesto di mantenere il contributo pubblico per la durata del prolungamento degli organi e Lauro Biondi di Forza Italia ha trovato la richiesta "strumentale, capziosa e ideologica", come se il centrosinistra fosse "il depositario della verità e dei valori della partecipazione". Ma, ha alzato la voce, "le bandierine non servono" bensì una "partecipazione vera". "Progressivamente ci avviamo all'indirizzo che indichiamo da luglio scorso", ha preso la parola il collega dem Soufian Hafi Alemani, precisando che bastavano "correttivi minimi al regolamento" per fare funzionare i comitati.

Da qui è nata una serie di bisticci con la presidente Alessandra Ascari Raccagni tra richieste di interventi per motivi personali, fuori tempo, dinieghi e qualche parolaccia che sfugge a microfoni spenti. Albert Bentivogli e Sara Briccolani della Lega hanno chiesto al dem di chiedere scusa, rispettivamente, per "le esclamazioni poco carine sui familiari della presidente" e perché "intervenire in malo modo non porta alla ragione anche quando la si ha". 

Alemani ha replicato sottolineando che "si mette in discussione la mia correttezza in Aula senza darmi la possibilità di difendermi. Montate il caso su di me". Il battibecco fa "un po'" vergognare Simone Benini del Movimento 5 Stelle, in particolare "per chi ci ascolta in streaming". Mentre anche i due gruppi di Fratelli d'Italia trovano da ridire: Emanuela Bassi ha invitato infatti Davide Minutillo a usare la denominazione giusta per evitare confusione. "Ne ho tutto il diritto, non siamo stati noi a crearla", ha ribatutto, con Massimo Marchi di Italia Viva a ricordare infine che "anche noi siamo per gli interessi dei cittadini. La speranza è arrivare a un risultato positivo e il più possibile condiviso anche per il regolamento" (da Agenzia Dire).

Ok al trasloco del mercato contadino 

Il consiglio comunale ha inoltre approvato con tutti i voti favorevoli e la sola astensione di 'Forlì & Co.' il progetto di trasferire il 'mercato contadino' da piazza Dante Alighieri a piazzale davanti al San Domenico, in forma rinnovata e ampliata. Perplessità sono state espresse da Giorgio Calderoni (Forlì & Co) nel permettere l'accesso al futuro mercato di camion frigo che potrebbero deturpare l'aspetto paesaggistico davanti ai musei San Domenico e ben visibili anche dai futuri Giardini dei Musei. "Lungi da noi la volontà di creare l'effetto 'pugno in occhio' - ha replicato l'assessore al Centro storico Andrea Cintorino -. Si avrà cura dell'aspetto estetico". '
Accogliamo più che favorevolmente - commenta il gruppo consigliare della Lega - il fatto che il mercato contadino, sinonimo di prodotti del territorio,g aranzia di qualità e di 'km zero', si ampli e guadagni nuovi stalli. Passeranno ,infatti, da 10 a 16 le postazioni di vendita del mercato contadino che da Piazza Dante si spostera' in Piazza Guido da Montefeltro, mercato che guadagnerà anche per quel che riguarda il fattore estetico e di decoro urbano. Auspichiamo che metodi di vendita come questo siano sempre più diffusi per valorizzare la nostra terra, i nostri produttori e i nostri allevatori, un tesoro importante meritevole di essere scoperto, valorizzato e fruito.''

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