Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca

Il comitato delle Vittime del Fango sollecita il Comune: "Vogliamo risposte su sicurezza e piano interventi"

Il comitato: "A distanza di oltre 30 giorni dalla nostra richiesta nessuna risposta è ancora pervenuta dal Comune. Le nostre domande sono scomode"

Pretende risposte chiare sulla sicurezza del territorio il Comitato Unitario vittime del Fango di Forlì che, in rappresentanza di circa 1000 sottoscrittori, sollecita il Comune a rispondere alle 17 domande inviate lo scorso 5 luglio con una lettera indirizzata al sindaco e ai rappresentanti del Consiglio Comunale della città di Forlì. "Siamo consapevoli che le 17 domande effettuate siano scomode, complesse e riguardanti altre istituzioni ed enti - afferma il Comitato - ma l’atteggiamento omissivo, rispetto alle richieste che migliaia di cittadini si stanno ponendo da mesi, ci lascia interdetti e senza parole".

"La nostra delusione deriva dal fatto che pensiamo che gli enti competenti abbiano di fronte a sé due opzioni, prendersi carico delle richieste dei cittadini anche verso le altre istituzioni o enti interessati, dimostrando agli alluvionati di volersi fare carico delle loro preoccupazioni o fare scarica barile - continua il comitato forlivese - Siccome la scelta, con nostro sommo dispiacere, pare essere orientata su questo atteggiamento che finge che tutto sia andato bene e che tutti gli enti preposti abbiano operato al meglio, così come che gli allarmi e i soccorsi abbiano perfettamente funzionato, siamo ad interpellare ancora il Sindaco e la Giunta affinché ci venga data una risposta nei termini di Statuto Comunale e di legge. Ricordiamo che il Comitato Unitario delle vittime del Fango è stato costituito in rappresentanza di circa mille firme dei Comitati di Romiti, Cava, San Benedetto, Villanova, Ronco e Durazzanino".

Il comitato poi coinvolge altre istituzioni: "Per provare a capire se qualcuno intende dare risposte alle persone alluvionate, oltre a scrivere nuovamente all’Amministrazione comunale di Forlì, interpelliamo anche tutte le autorità interessate, nelle operazioni di allarme, soccorso e ripristino delle condizioni di sicurezza idrogeologica ovvero: il Signor Prefetto della Provincia di Forlì-Cesena, il Consorzio di Bonifica della Romagna, la Provincia di Forlì-Cesena, la Regione
Emilia-Romagna e il Commissario Straordinario Generale Figliuolo perché sia data risposta alle 17 domande - dichiarano dal comitato - nel rispetto delle persone morte, dei cittadini e delle imprese pesantemente danneggiate ed ancora in attesa di qualunque tipo di ristoro, se non quello dei 5 mila euro predisposti dalla Regione Emilia-Romagna. Sono ormai passati tre mesi da quel tragico evento e le informazioni e le risposte che riceviamo, sono ancora praticamente nulle e questo è francamente inaccettabile. Ci dispiace, sentire le istituzioni distanti e disarmate di fronte alla tragedia che stiamo vivendo".

"Ora ci aspettiamo prontamente la messa in campo delle risorse che servono per darci una prospettiva di ritorno nelle nostre case e soprattutto per tornarci in maniera sicura. Servono soldi per ricostruire, ma anche opere pubbliche che ci consentano di vivere senza l’incubo dell’acqua che inevitabilmente torna alle nostre menti ogni qualvolta ci sia un temporale o sia prevista pioggia. L’autunno è dietro l’angolo con il suo carico di piogge e al di là dei numeri incerti dati dal comune sul totale delle persone danneggiate, abbiamo paura e servono informazioni ed aiuti subito - conclude il comitato - Speriamo che il Commissario Straordinario Generale Figliuolo per il quale riserviamo grande rispetto e fiducia voglia mettere le mani su ciò che davvero serve, al più presto".

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