Uccisi e appesi ai lampioni: ricordati i partigiani Versari, Corbari, Spazzoli e Casadei

La manifestazione è stata promossa dai comuni di Modigliana e Tredozio. Oltre a numerosi cittadini, autorità e rappresentanti di associazioni, erano presenti i familiari delle vittime

Si sono svolte domenica a San Valentino e Cornio le commemorazioni dei partigiani Silvio Corbari, Iris Versari, Adriano Casadei e Arturo Spazzoli. La manifestazione è stata promossa dai comuni di Modigliana e Tredozio. Oltre a numerosi cittadini, autorità e rappresentanti di associazioni, erano presenti i familiari di Corbari e di Spazzoli, la sorella di Adriano Casadei e gli ex appartenenti alla formazione partigiana di Corbari Sergio Giammarchi e Francesco Lenzini; questi ultimi molto emozionati nel ricordare i loro compagni di lotta che persero la vita esattamente 70 anni fa.

"Il 18 agosto 1944 i forlivesi dovettero assistere a uno spettacolo odioso e indegno, quello dei corpi dei principali esponenti della Brigata Corbari appesi ai lampioni di piazza Saffi dopo che il giorno precedente erano stati impiccati a Castrocaro Terme - ricorda il sindaco di Dovadola, Gabriele Zelli, presente alla manifestazione -. La brigata, nota col nome di Banda Corbari, riuscì anche a impiegare fino a 140 elementi, per la maggior parte giovani, ed ebbe come base operativa la zona che si estende fra Sadurano e Faenza, e anche le azioni di cui furono protagonisti i componenti della formazione partigiana, Corbari per primo, si svolsero in paesi e città limitrofe".

"Venivano decise azioni volte a cogliere di sorpresa il nemico e miranti a sfilacciare la rete di collegamenti approntata nel Forlivese e nel faentino dalle truppe tedesche e dalla milizia fascista - chiosa Zelli -. Le figure di Silvio Corbari e dei suoi compagni furono presto note in zona perché si resero protagonisti di alcune beffe temerarie e audaci che colpirono la struttura militare tedesca mettendone in dubbio l'organizzazione e l'efficienza, così come colpirono appartenenti alle forze dell'ordine o delle organizzazioni fasciste mettendoli in ridicolo agli occhi dei cittadini".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

"Per questo, dopo la cattura di Silvio Corbari, Iris Versari, Adriano Casadei e Arturo Spazzoli, i loro assassini si accanirono sui loro corpi che esposero con ostentazione sulle piazze di Castrocaro e di Forlì - prosegue Zelli -. Nella lapide posta il 18 agosto 1945 su uno dei due lampioni divenuti tristemente celebri viene ricordato che: "Dai bracci di questi candelabri penzolarono impiccati per ischermo e ludibrio il 18 agosto 1944 i cadaveri dei partigiani Sirio Corbari (Sirio era il nome registrato, all'anagrafe ndr), Adriano Casadei, Arturo Spazzoli, Iris Versari, testimonianza della efferata abbiettezza dei fascisti e monito ai cittadini che l'incolumità e la dignità della persona non vanno mai disgiunti dalla conquista e dalla difesa della libertà"".
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Invasione di vespe e calabroni: i Vigili del fuoco tempestati dalle richieste di intervento

  • Il suo corpo galleggiava in acqua: perde la vita in mare

  • Colpita dal muletto in retromarcia: infortunio mortale in azienda

  • Centauro si schianta contro l'auto in svolta e viene sbalzato contro il guard-rail: è grave

  • La consegna del pane si conclude nella scarpata, fornaio ferito all'alba nello schianto

  • Rogo nella cucina di un appartamento del terzo piano, evacuata una donna

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
ForlìToday è in caricamento