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Cronaca

"Compra originale", da Confcommercio una guida per aiutare il Made in Italy e il centro storico

Il vademecum, diviso in dieci punti, è stato presentato in occasione della Giornata del Made in Italy che si celebra oggi. L'obiettivo è educare i cittadini a comprare soltanto prodotti originali e non contraffatti

“Il Made in Italy è il terzo marchio più conosciuto al mondo dopo Coca Cola e Visa ed è giusto celebrarlo come merito, perché rappresenta una eccellenza italiana che ci invidia tutto il mondo”. Lo afferma Alberto Zattini, Direttore Confcommercio di Forlì, parlando del disegno di legge sul Made in Italy che ha istituto al 15 aprile (anniversario della nascita di Leonardo da Vinci) la Giornata del Made in Italy, dedicata alla promozione della creatività e dell’eccellenza italiana. Due sono le tematiche portate avanti in questa iniziativa. Quella riguardante il ruolo fondamentale delle guide turistiche, che sono ritenute figure professionali e formate, e l'invito a comprare soltanto prodotti originali e non contraffatti, un concetto espresso nel vademecum 'Compra Originale'.

“ConfGuide, la Federazione Nazionale delle Guide Turistiche aderente a Confcommercio Professioni, assieme alle sue rappresentanze territoriali – continua Zattini -, celebra la giornata per ricordare il ruolo fondamentale svolto dalle guide turistiche nella divulgazione al pubblico della conoscenza del patrimonio culturale, storico, monumentale, archeologico, turistico, enogastronomico italiano. Insostituibile trait d'union tra cultura e turismo, le guide sono veri e propri ambasciatori del Made in Italy e delle capacità creative italiane nella storia e nell’attualità, un ruolo riconosciuto dallo stato attraverso il rilascio dell’abilitazione all’esercizio della professione e sempre apprezzato anche dai visitatori: stranieri, italiani, residenti che ammirano la qualità e la professionalità del loro servizio. Ogni guida abilitata è un professionista che si dedica quotidianamente allo studio ed all’aggiornamento delle proprie conoscenze per poter fornire il più alto livello di servizi”.

Con il vademecum Compra Originale, Federazione Moda Italia e Confcommercio vogliono educare i cittadini a diffidare dai soggetti non abilitati che esercitano abusivamente la professione, ponendo la stessa attenzione che si dedica ai prodotti contraffatti del Made in Italy. In dieci punti è spiegato quali siano i vantaggi nel comprare prodotti italiani innegozi di fiducia, evitando l’on line e l’acquisto di prodotti contraffatti.

“Il Made in Italy rappresenta per la Moda e il nostro Paese un patrimonio che va tutelato e rilanciato perché la moda passa, lo stile resta – sottolinea Roberto Vignatelli, presidente Federmoda Forlì Cesena - e noi italiani siamo maestri di stile nel mondo. Con questo vademecum “Compra originale”, Federazione Moda Italia-Confcommercio si rivolgono al mondo delle imprese e ai consumatori per valorizzare il Made in Italy e contrastare il fenomeno della contraffazione.  Comprare italiano significa comprare nei nostri negozi, senza utilizzare le piattaforme online, tra l'altro spesso e volentieri di proprietà straniera. Decidere di comprare un capo di abbigliamento, scarpe o altro non è un'azione priva di conseguenze. Comprare è, se vogliamo, un atto 'politico', perché scegliendo 'dove' farlo consente ai negozi 'fisici' di continuare a lavorare e di sostenersi". 

Questi i temi più importanti che Federazione Moda Italia-Confcommercio trattano nella loro pubblicazione. "Per citare i più salienti, rimarco la concorrenza sleale di chi non paga le tasse, o non lo fa in Italia, e il danno, sempre alle casse dell'Erario, derivante dalla vendita di prodotti contraffatti. Un'indagine dell'associazione di categoria effettuata nel 2023 riporta che sei aziende su dieci si sentono penalizzate dall'abusivismo e dalla contraffazione. L'arrivo della stagione estiva comporterà un aumento del fenomeno sulle nostre spiagge e ringrazio anticipatamente il Prefetto e le Forze dell'Ordine che rafforzeranno i controlli sul litorale.".

Tematiche che serviranno anche per aiutare il centro storico a tenere il passo dei centri commerciali. “Invito i consumatori a fare acquisti nei negozi sotto casa, da persone che conoscono e delle quali si fidano. Questo consentirà alle attività commerciali di continuare a lavorare. Sappiamo tutti quali conseguenze provoca la chiusura di un negozio: perdita di lavoro, mancato introito della tassazione da parte dello Stato. Acquistare i prodotti dai negozianti di fiducia servirà anche per aiutare il centro storico che rappresenta il polo più debole e che sta vivendo le maggiori difficoltà. Una tematica che portiamo avanti insieme a quella delle piccole imprese. In questo Confcommercio sta attendendo l’esito delle elezioni per poter studiare insieme all’amministrazione comunale i programmi migliori per il commercio nel nostro territorio”. 

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