Sicurezza stradale, 350 richieste dei quartieri: arriveranno anche a Forlì i 'Velo ok'

Il territorio forlivese vedrà l'arrivo dei "Velo ok", le colonnine arancioni per il controllo della velocità che si vedono sempre più spesso sulle strade dei territori vicini

Il territorio forlivese vedrà l'arrivo dei "Velo ok", le colonnine arancioni per il controllo della velocità che si vedono sempre più spesso sulle strade dei territori vicini. Nella provincia di Forlì-Cesena tutta l'area dei comuni del Rubicone e di Cesenatico ne stanno già facendo un uso intensivo, con decine di apparecchiature già installate. E presto potrebbero fare capolino anche a Forlì, soprattutto nelle sue frazioni. E' questa la prima priorità che emerge dai lavori di una Commissione per la valutazione e la gestione del rischio stradale.

Tale commissione è stata istituita loa scorso anno, prevista dalle linee di indirizzo del progetto "Forlì sicura", con la partecipazione della Polizia Municipale, il servizio Viabilità, il servizio Ambiente, il servizio Informatica e di Forlì Mobilità Integrata. In realtà quali siano le criticità della viabilità in città sono note a tutti e i Quartieri da tempo non mancano di segnalarle in municipio. In ogni caso si sono tenuti 16 incontri sul territorio, per acquisire in modo capillare le richieste per migliorare la viabilità. A circa sei mesi da quel "tour nei quartieri" arriva la relazione che fa sintesi degli oltre 350 suggerimenti giunti da ogni angolo del Comune di Forlì.

In questo lavoro il Comune ha fatto anche approfondimenti tecnici su alcuni aspetti ritenuti particolarmente critici, soprattutto per il transito dei mezzi pesanti in via Zampeschi e nei quartieri ovest della città (Cava, Romiti, San Varano, Quattro e Villagrappa). Inoltre è stata valutata la modifica della viabilità in via Andrea Costa e nelle vie limitrofe.

Vengono indicate quindi le priorità per il Comune, per affrontare il nodo delle 350 richieste dei quartieri. La prima priorità di intervento, indicata dalla delibera che recepisce i lavori della Commissione, è proprio quella della fornitura di "Velo ok", assieme all'aumento delle zone 30 km/h e dei passaggi pedonali protetti. Altre richieste, invece, saranno inserite nei piani delle opere pubbliche, dal momento che servono azioni che richiedono specifici finanziamenti. 

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I "Velo Ok", è bene ricordarlo, non sono essi stessi degli autovelox, bensì sono strutture "leggere" e ben visibili dove alloggiare a rotazione degli autovelox mobili, in dotazione alla Polizia Municipale. In questo modo ottengono il massimo dell'effetto deterrenza per la moderazione della velocità (in quanto l'automobilista non sa se la "scatola" è vuota o piena con l'autovelox vero e proprio in quel momento), anche se non automaticamente determinano una multa se si viaggia a velocità oltre il consentito. La città di Forlì alcuni anni fa ha sperimentato un modello simile, che però è finito presto in disuso. Vennero posizionate "scatole" per autovelox (di forma e colore diversi dagli attuali 'Velo ok') in via Costanzo II, via Ravegnana a Durazzanino e all'Ospedaletto ed infine in via Firenze a Villa Rovere. Tali attrezzature, per quanto non più utilizzate, sono ancora presenti a bordo strada, sebbene in certi casi visibilmente danneggiate. 

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