menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Gesto di solidarietà di Conad: donati alla Caritas beni di prima necessità

Un nuovo Conad Superstore è stato aperto in via Bengasi, a Forlì. Andrea Montanari, presidente della cooperativa, ha scelto, dopo questa apertura, di dedicare a seconda del bisogno un’attenzione particolare a chi è più in difficoltà

Un nuovo Conad Superstore è stato aperto in via Bengasi, a Forlì. Andrea Montanari, presidente della cooperativa, ha scelto, dopo questa apertura, di dedicare a seconda del bisogno un’attenzione particolare a chi è più in difficoltà, prevedendo 2 o 3 donazioni all’anno di generi di prima necessità e per l’igiene personale a Caritas Diocesana, che a sua volta distribuirà alla mensa di Santa Maria del Fiore e ai centri di ascolto parrocchiali.

Giovedì è stata effettuata la prima donazione, attraverso la quale sono stati distribuiti, tra le tante cose: pasta di semola confezione 500 grammi per 1950 pezzi, passata di pomodoro 700 millilitri per 600 pezzi, latte uht da un litro per 260 pezzi, confenzioni da 500 grammi di biscotti frollini per 1600 pezzi, omogeneizzati x 2 per 360 pezzi, croissant per 380 pezzi, dentifricio per 120 pezzi e molto altro.

Queste donazioni si aggiungono al già attivo servizio di “Last minute”, un servizio che permette alla rete Caritas di recuperare l’invenduto di generi alimentari dai supermercati, principalmente Conad, per far sì che venga distribuito alle persone indigenti attraverso un accordo donatore - beneficiario.

Come mai ha deciso di compiere questo gesto di solidarietà?
“In un momento difficile come questo, un imprenditore non può essere solo “prenditore”, ma deve relazionarsi con il territorio, con le persone, capire che con un gesto piccolo può fare molto. Dopo l’incontro informativo con Caritas diocesana, ho compreso alcuni dati sulle famiglie in difficoltà che si rivolgono ai servizi e ho pensato immediatamente di fare qualcosa di più, oltre al servizio Last minute già attivo da anni.”

Come si manifesta la crisi dal punto vista di un imprenditore della distribuzione come è lei?
“I metodi di consumo, già da circa due anni sono cambiati, molto. I clienti che facevano la spesa 3- 4 volte al mese, ora la fanno una volta in meno. Nonostante l’alta incidenza delle promozioni, non c’è lo stesso accaparramento alle stesse, come avveniva in passato, ed è giusto. Il punto di forza di Conad, e in questo momento ancora di più, è la vicinanza al territorio, il contatto umano, ricercato e sentito, con il cliente.”

Il suo gesto, in una situazione come quella che ha evidenziato, è molto importante per la cittadinanza forlivese.
“Semplicemente non abbiamo chiuso gli occhi. Non li abbiamo nemmeno spalancati con stupore, ma consapevoli, abbiamo osservato la situazione. Si dice sempre che tra il dire e il fare..e abbiamo scelto di fare qualcosa. Dall’ “alto” spesso, di dice molto e si fa poco, dal “basso” si può lavorare insieme, per il sostentamento e lo sviluppo del territorio.”

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Salute

Troppo stress nel lavorare da casa: il burnout da smart working

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ForlìToday è in caricamento