Martedì, 16 Luglio 2024
Cronaca

Sono arrivati anche dall'estero per unirsi al concerto in ricordo del loro insegnante di violoncello morto 20 anni fa

Per commemorare Leonello Godoli, il loro insegnante di violoncello e di contrabbasso morto vent’anni fa, dopo che per oltre trent’anni era stato docente dell'istituto musicale “Angelo Masini” di Forlì

I suoi ex studenti si sono ritrovati per la commemorazione musicale, patrocinata dalla Fondazione Angelo Masini, nella serata di domenica scorsa nella Basilica di San Mercuriale, ospitati dal parroco don Antonino Nicotra. Per commemorare Leonello Godoli, il loro insegnante di violoncello e di contrabbasso morto vent’anni fa, dopo che per oltre trent’anni era stato docente dell'istituto musicale “Angelo Masini” di Forlì, una quindicina di ex allievi sono venuti anche da lontano: da Milano Giuseppe Ettorre, primo contrabbasso dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, dall’Austria Davide Zavatti, violoncellista e compositore nel 2022 dell’Ave Maria Magdalena, e gli altri da Padova, da Bologna e da altre città romagnole.

Gli ex studenti non vivono tutti di musica, ma l’educazione musicale ricevuta da Godoli è rimasta fondamentale nella loro vita, perché “lui non diceva che la musica è importante, ma era soprattutto un testimone assolutamente credibile dei valori in cui credeva: era un Maestro che incarnava l’amore per la musica. E in un tempo di crisi dell’ insegnamento in tante sue forme c’è un particolare bisogno di Maestri”, spiegano gli ex alunni in una nota.

Sempre a San Mercuriale -  in occasione del Natale 1989 - il complesso dei violoncelli “Gian Battista Cirri”, fondato da Leonello Godoli nel 1978, aveva contribuito con un concerto alla raccolta di fondi per il restauro del campanile. Ricorre, inoltre, quest’anno il trecentesimo anniversario della nascita del forlivese Cirri, virtuoso di violoncello particolarmente apprezzato nel suo tempo anche in Scozia e Inghilterra, oltre che compositore di grande talento, che in questo anniversario merita un ricordo speciale della comunità e delle istituzioni locali.  In un passaggio di testimoni fra le generazione dei sessantenni e quella degli adolescenti, che oggi hanno Matteo Montanari come educatore e docente di violoncello nella Fondazione “Angelo Masini” , anche questi allievi promettenti hanno contribuito a rendere la serata densa di emozioni e viva testimonianza di quanto la vera musica possa contribuire a offrire ragioni di speranza.

Grazie al maestro Godoli, che durante la guerra aveva suonato nell’orchestra dell’Ottava Armata e poi in Svizzera, alla Fenice di Venezia e in seguito nell’orchestra del Teatro Comunale di Bologna, il Complesso dei giovani violoncellisti ha eseguito numerosi concerti, oltre che in Italia, anche in Scozia, Grecia e Francia, ottenendo anche il riconoscimento dell’invito da parte del Presidente della Repubblica Sandro Pertini per un concerto al Quirinale nel giugno del 1980. Il repertorio è sempre stato molto ampio, spaziando dalle composizioni del Settecento alla musica contemporanea.

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