Concorso Inps, Cgil e Cisl: "Forlì-Cesena sottostimata. Pochi i 12 nuovi assunti"

I sindacati e le Rsu di Forlì e di Cesena chiedono pertanto "un incontro con il Direttore Regionale"

"Venerdì scorso è stato comunicato la ripartizione dei vincitori ed idonei del concorso a 967 posti Inps e con grande sorpresa abbiamo appreso che a Forlì-Cesena sono attribuiti solo 12  persone a fronte di 295 destinati alla regione Emilia – Romagna sui 3507 vincitori/idonei a livello Nazionale". Lo dichiarano in una nota i sindacati Cgil e Cisl.

"La sorpresa deriva dal fatto che nella pianificazione la sede INPS provinciale di Forlì-Cesena è inserita nel Cluster di complessità 3B assieme ad altre sedi sicuramente più grandi come: Vicenza, Treviso, Padova, Varese, Modena, in quanto ritenute sedi con particolare complessità. Pertanto a livello di produzione la nostra provincia è chiamata ad ottenere dei risultati simili alle altre sedi del Cluster, mentre come “rinforzi” in arrivo è nettamente sottostimata, con un numero notevolmente inferiore rispetto alle altre sedi".

Proseguono i sindacati: "Occorre tenere presente, infatti, che la sede Provinciale di Forlì-Cesena rappresenta circa il 10% del lavoro pervenuto in regione Emilia-Romagna, nonostante gli abitanti complessivi gravitanti nella nostra provincia non siano il 10% della popolazione della Regione. Ciò vuol dire che la nostra sede Inps ha molte più pratiche complessive da evadere rispetto alla media delle altre Province della Regione, ma di questa complessità e numerosità non si è tenuto conto nella ripartizione dei nuovi assunti, anzi, vi sono realtà provinciali molto meno complesse che hanno avuto numeri di assegnazione molto più alti rispetto alla media dei prodotti fatti. Riteniamo a questo punto che non si sia proprio tenuto  in considerazione che nella nostra provincia è presente l’Agenzia Complessa di Cesena, riconosciuta proprio come Agenzia Complessa per la particolarità del territorio, e che in mancanza di un congruo numero di persone vedrà inevitabilmente una riduzione dei servizi. Occorre tener presente che sul territorio di Cesena sono presenti alcune delle più grandi Cooperative Agricole Italiane di cui alla L.240/1984, con tutta la complessità che la gestione di tali Cooperative comporta, come ben noto all’Amministrazione".

"Non si pretende che vengano assegnati nella nostra sede il 10% dei 295 nuovi assunti ma non riteniamo congrui le 12 persone proposte. Con i numeri assegnati, la sede territoriale di Forlì-Cesena perderebbe la possibilità di un ricambio generazionale. Infatti entro il 31/12/2021 matureranno il diritto a pensione circa 43 persone, di cui 14 entro il prossimo dicembre. Tra l’altro la nostra sede non beneficia di eventuali entrate dalla mobilità nazionale".

I sindacati e le RSU di Forlì e di Cesena chiedono pertanto "un incontro con il Direttore Regionale in sede Inps Provinciale, al fine di modificare l’attuale assegnazione, e chiedono che la discussione del potenziamento nel prossimo futuro dell’Inps di Forlì Cesena diventi una delle priorità anche per il Sindacato Confederale per evitare l’inevitabile riduzione della presenza dell’Istituto sia come presidio del territorio sia come servizi ai cittadini".

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