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Cronaca

Braccio amputato nell'esplosione del bancomat: il ladro rischia di perdere anche l'udito

Il malvivente, che ha riportato l'amputazione dell'arto destro, è ancora ricoverato al "Bufalini" di Cesena per le lesioni riportate

E' ancora ricoverato al "Bufalini" di Cesena, nel reparto di Ortopedia, il 36enne romeno protagonista dell'assalto esplosivo la bancomat della filiale di Cattolica della Riviera Banca durante il quale ha perso il braccio destro a causa della bomba artigianale usata per scardinare la cassaforte dello sportello automatico. L'uomo, residente a Forlì e assistito dall'avvocato Michele Ricci, oltre all'amputazione dell'arto ha riportato gravi ferite e secondo quanto emerso rischia anche di perdere l'udito.

Al momento si trova piantonato nel nosocomio cesenate ma, nei prossimi giorni, potrebbe venire trasferito in un'altra struttura ospedaliera per ulteriori accertamenti otorinolaringoiatrici al fine di individuare i problemi uditivi. Nel frattempo proseguono serrate le indagini dei carabinieri della Compagnia di Riccione per individuare i complici del 36enne che, dopo l'esplosione, sono scappati lasciando il compagno a terra sanguinante. 

Il tentativo di far esplodere il bancomat era andato in scena nella notte tra il 4 e il 5 maggio quando, intorno alle 4, i malviventi avevano piazzato una prima carica esplosiva nella fessura per i contanti dello sportello automatico. La classica tecnica della "marmotta", però, non aveva avuto successo con la bomba artigianale che non era riuscita a scardinare la cassaforte. Sarebbe stato a questo punto che avrebbero tentato il "piano B" e, con un secondo ordigno, passare da una porta sul retro dell'istituto di credito. Qualcosa è andato storto e, all'improvviso, la carica esplosiva è deflagrata nelle mani del 36enne amputandogli l'avambraccio destro. I complici, visto il compagno a terra e con l'arto ridotto a un moncherino, erano scappati lasciandolo sul posto mentre in piazzale Berlinguer stavano accorrendo i carabinieri allertati dalle due esplosioni.

Quando sono arrivati, i militari dell'Arma si sono trovati davanti una scena agghiacciante col malvivente steso a terra e sanguinante che urlava dal dolore. Era stato così chiesto l'intervento dell'ambulanza del 118 coi sanitari che si erano precipitati per soccorrere il ferito e, dopo averlo stabilizzato, trasferirlo d'urgenza al "Bufalini" di Cesena. Stando a quanto emerso, non sarebbero stati portati via soldi dalla filiale. 

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