Confedilizia boccia il nuovo maxi supermercato in zona via Bertini: "Non va realizzato"

"Dopo il flagello Covid-19 deve essere ridefinito l'intero piano del commercio, aiutando i negozi di vicinato nel centro storico cittadino e fuori"

Acquisti al supermercato (immagine d'archivio)

“No al nuovo maxi-supermercato in zona via Bertini”. E’ chiara la posizione di Confedilizia Forlì-Cesena, nelle parole del presidente Carlo Caselli, Stefano Senzani, presidente vicario, e Vincenzo Bongiorno, segretario generale.

“Dopo il flagello Covid 19 - sottolineano nella nota - con drammatiche ripercussioni economiche, ancora da stimare, soprattutto ai danni della tradizionale rete commerciale di prossimità, sia del centro storico sia fuori dal centro storico, ci saremmo aspettati una ridefinizione del “Piano del commercio” cittadino impostato in tempo pre Covid. E’ un aspetto che ha importanti ripercussioni sulla qualità dei quartieri della città. Cosa, infatti, rende più sicura, vivibile, attraente la residenza e più in generale l’intero patrimonio immobiliare in una determinata zona, in primis in quel centro storico che si vorrebbe rilanciare? Una rete di negozi di vicinato aperti o una sfilza di saracinesche abbassate? Noi siamo per la prima opzione: una rete di negozi di vicinato aperti. Questo secondo noi è il punto politico”.

La richiesta dell’Associazione dei proprietari di casa, rivolta alla Giunta e al Consiglio Comunale, è chiara: “Va senz’altro bocciata la realizzazione della nuova struttura di vendita del settore alimentare nella zona di via Bertini, seconda per superficie solo a quella dell’Iper e che fra l’altro andrebbe ad insistere su un’area già abbondantemente servita da supermercati oltre che già sofferente come viabilità. Più in generale si metta in campo una moratoria per la realizzazione di nuove medie e grandi superfici di vendita, che non ci pare siano necessarie ora per Forlì”.

Secondo Caselli, Senzani e Bongiorno: “Realizzarle, viceversa, significherebbe cingere maggiormente d’assedio il nostro prezioso centro storico, sfibrato dalla crisi determinata dal Covid 19, ma pure, non lo dimentichiamo, dalle politiche amministrative delle precedenti Giunte alla guida della città negli ultimi decenni, le quali, nella programmazione delle superfici commerciali, non l’ha mai favorito, anche creando cattedrali nel deserto come quella dei “Portici” in zona stazione. Ci auguriamo che l’alternanza politica iniziata a Forlì un anno fa, su questo punto segni una netta discontinuità rispetto al passato e non persista nel proseguire vecchie logiche ottuse, le quali hanno creato gravissimi danni, in primis al centro storico, anziché favorire un rilancio ed una riqualificazione della città e del suo patrimonio immobiliare”. 

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