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Venerdì, 19 Agosto 2022
Cronaca

Confronto sul bilancio 2016, i sindacati: "Il Comune taglia 200mila euro sul trasporto pubblico, siamo preoccupati"

Sono partiti, ma ancora non si sono conclusi gli incontri tra amministrazione comunale e sindacati confederali, sul bilancio preventivo 2016 del Comune di Forlì. Ci sono luci e ombre, come confermano i segretari di Cgil, Cisl e Uil

Sono partiti, ma ancora non si sono conclusi gli incontri tra amministrazione comunale e sindacati confederali, sul bilancio preventivo 2016 del Comune di Forlì. Ci sono luci e ombre, come confermano i segretari di Cgil, Cisl e Uil, Paride Amanti, Vanis Treossi e Luigi Foschi, che innanzitutto fanno un appello: il fondo anticrisi di 300mila euro messo in campo per il 2015 ha ancora disponibilità e il bando scade il 29 febbraio 2016. Si può ancora partecipare.

“Abbiamo incontrato l’amministrazione 2 volte sul bilancio 2016, ma non è ancora finito il confronto – esordisce Foschi -: noi come ogni anno chiediamo che il welfare non venga penalizzato e che i servizi a domanda individuale non subiscano rincari. Pare che questo venga garantito, con un aumento pari solo all’inflazione che è molto bassa”. L’atra richiesta dei sindacati riguarda proprio il bando anticrisi, con l’estensione al 2016 e la previsione di un capitolo di spesa ad hoc, che permetta di riproporlo ogni anno.  Spiega Treossi: “Stiamo facendo passi avanti dopo periodi difficili, ma non è possibile che i fondi destinati al welfare per il 2015 fossero un avanzo del 2014, e anche per il 2016 ci è stato anticipato che si andranno ad intaccare i fondi di riserva: non è strada che noi possiamo condividere. Chiediamo di fare il punto zero sui capitoli di spesa”.  

Ci saranno altri incontri prima dell’approvazione del bilancio che è prevista tra fine febbraio e inizio marzo e per quest’anno i sindacati non annunciano battaglie, come nel 2015, con lo scontro sull’aumento dell’addizionale Irpef, che li portò ad organizzare una manifestazione di contestazione a margine di un consiglio comunale. “Ci vedremo i primi di gennaio,  per rivedere i criteri di accesso bando anticrisi, valutando di ampliarli visto che rimarranno dei soldi”  Amanti: sottolinea come quel ‘braccio di ferro’ “ abbia contribuito ad una serie di soluzioni che hanno visto un cambiamento di atteggiamento da parte dell’amministrazione, ad esempio rispetto vendite azioni Hera. Si è arrivati anche alla definizione del fondo anticrisi  edi  quello per la morosità incolpevole, e all’accordo sugli appalti”. 

Ma pare esserci un altro neo, in un bilancio che difficilmente sarà in crescita. I sindacati sono preoccupati: “E’ difficile sottoscrivere accordi sul bilancio, visto che dal Comune ci hanno comunicato che ci saranno circa 200mila euro in meno da investire sul trasporto pubblico”, afferma Foschi. Amanti  e Treossi non nascondono il proprio disappunto davanti a questo taglio: “Essendo quello del trasporto pubblico un settore fondamentale sul quale occorre investire con efficacia e intelligenza”.  
 

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