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Sabato, 13 Aprile 2024
Solidarietà

Il Consorzio di Solidarietà Sociale acquista la sede di via Dandolo e conferma il suo radicamento sul territorio

Oggi il Consorzio Solidarietà Sociale Forlì-Cesena è una rete di cooperative sociali e organizzazioni di volontariato, fortemente radicata sul nostro territorio. È lo strumento operativo di 5 cooperative sociali

Il Consorzio Solidarietà Sociale e le cooperative associate consolidano la loro presenza sul territorio investendo nell'acquisto dell'immobile di proprietà dell'Istituto femminile Santarelli, in Via Emilio Dandolo 18, già sede del Consorzio, nell’ambito di una realtà che guarda al futuro in termini di sviluppo. L'atto notarile di vendita è stato siglato mercoledì dal notaio Maltoni Scozzoli dal presidente pro-tempore del Consorzio, Marco Conti, già presidente della cooperativa di solidarietà sociale Paolo Babini, e dal vescovo di Forlì-Bertinoro Livio Corazza, presidente della Fondazione che gestisce l'Istituto femminile Santarelli, collegio femminile situato nell'immobile a partire dal 1866 e fino agli anni '70 del Novecento. 

"La natura sociale delle attività del Consorzio è stata requisito essenziale per la cessione dell'immobile da parte della Fondazione, che ha inteso così dare continuità alla natura "benefica" degli spazi di Via Dandolo - viene illustrato -. Questo passo è stato deciso da un una realtà che guarda al futuro in termini di sviluppo e di sfide, da affrontare assieme alle cooperative socie, prime fra tutte quella di sostenere le persone in situazione di fragilità, promuovendo l'inclusione sociale attraverso percorsi di educazione alla vita e al lavoro, potenziare la partecipazione della Comunità nella co-progettazione e co-gestione dei servizi, rigenerare spazi per trasformarli in luoghi di riferimento per la Comunità. Fin dagli anni ’70, il territorio dove il Consorzio opera è stato la culla in cui hanno mosso i passi le esperienze della cooperazione di Solidarietà Sociale".

"Tra le persone a cui va attribuito il merito di una visione moderna e innovativa della cooperazione e l'intuizione che la cooperazione poteva diventare strumento di costruzione della rete dei servizi di welfare occupa un ruolo fondamentale Gino Mattarelli al cui nome, dopo la morte avvenuta nel 1986, farà riferimento il Consorzio Nazionale della Cooperazione Sociale nato nel 1987 (CGM, Consorzio Gino Mattarelli), che è, oggi, la principale rete nazionale di consorzi di cooperative sociali e aggrega oltre 40 consorzi territoriali e più di 500 cooperative presenti in tutte le regioni d'Italia", viene rimarcato.

Il Consorzio Solidarietà Sociale Forlì-Cesena, che è parte del parte di CGM, nasce in questo contesto culturale favorevole, promosso nel 1985 a Forlì da un gruppo di associazioni di volontariato e cooperative di solidarietà sociale per costituire un punto di coordinamento delle diverse iniziative che alcune realtà stavano attivando sul territorio, costruendo i primi servizi di supporto allo sviluppo imprenditoriale, proponendosi come interlocutore nei confronti del territorio e degli enti locali e favorendo lo sviluppo di nuove esperienze di cooperazione sociale.

Nel tempo sono stati attivati i primi coordinamenti settoriali sfociati poi in veri e propri progetti di integrazione imprenditoriale. I servizi ai soci si sono gradualmente ampliati, consolidati e differenziati, cercando costantemente di adeguarsi ai bisogni e alle priorità di volta in volta emergenti. Nel nuovo statuto, approvato a fine 2004 in seguito alla riforma del diritto societario, ha confermato il riferimento essenziale al mandato indicato nell'articolo 1 della legge 381/91 sulla cooperazione sociale e la scelta di avere una base sociale aperta ad altre organizzazioni di terzo settore.

Oggi il Consorzio Solidarietà Sociale Forlì-Cesena è una rete di cooperative sociali e organizzazioni di volontariato, fortemente radicata sul nostro territorio. È lo strumento operativo di 5 cooperative sociali: L'Accoglienza, Cavarei, L'Aquilone, Lamberto Valli e Paolo Babini e 2 organizzazioni non profit (Associazione Amici di Don Dario e Comitato per la Lotta contro la fame nel mondo) che ne formano la base sociale. Assumendo lo spirito della collaborazione con gli enti locali territoriali è partner del Comune di Forlì e di altri enti del territorio per la progettazione e la gestione dei servizi sociali soprattutto nei settori della disabilità, dei minori, dell'inserimento lavorativo di fasce svantaggiate, degli immigrati, della salute mentale. È a servizio delle  proprie associate per costruire, in una logica di rete, servizi di supporto imprenditoriale, sviluppo e consulenza, promuovendo il modello di cooperazione sociale elaborato dentro l'esperienza di Federsolidarietà.

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