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Cronaca

Continua la polemica dei pendolari della linea 92: "Bene i nuovi bus, ma vanno usati nelle tratte giuste"

È di questi giorni un dibattito tra i pendolari della linea 92 del Bacino di Forlì-Cesena e l'azienda di trasporti Start Romagna sulla tipologia di bus impiegati per il servizio

"È di questi giorni un dibattito tra i pendolari della linea 92 del Bacino di Forlì-Cesena e l'azienda di trasporti Start Romagna sulla tipologia di bus impiegati per il servizio. Facciamo chiarezza: i bus bianchi citati altro non sono che i nuovi MenariniBus CityMood 12 alimentati a metano, da poco consegnati in Romagna, mentre i bus blu rappresentano i più datati BredaMenariniBus Avancity, anch'essi a metano". E' quanto si legge in una nota del Comitato Trasporti Romagnoli in merito alla polemica relativa ai nuovi (e vecchi) autobus in particolare sulla linea 92.

"Riguardo a quanto scritto dall'azienda in risposta ai passeggeri, non solo dissentiamo ma rimaniamo anche stupefatti! Davvero ci è difficile pensare che il gestore non riesca a distinguere tra modelli urbani (i CityMood CNG) e suburbani (i "vecchi" AvancityLS) e non riesca a comprendere le implicazioni che questa differenza comporta. Vero, i CityMood sono bus di ultima generazione, motorizzazione Euro 6, che montano telecamere di videosorveglianza a bordo, dotati di stalli per passeggino e handicap; tuttavia si tratta di autobus ad allestimento prettamente urbano, con 3 porte e 20 sedili in plastica, che certo non bastano ad accogliere i pendolari né tantomeno a garantire il comfort sulle medie-lunghe tratte. Gli Avancity invece, per quanto più vecchi, inquinanti (e sporchi? Questo però dipende anche dal gestore...), presentano caratteristiche più adatte: le sole due porte lo caratterizzano già come classico modello suburbano, consentono un maggiore numero di posti a sedere a bordo e inoltre i sedili imbottiti garantiscono un maggiore comfort di viaggio specie sulle tratte medio-lunghe" dicono dal comitato.

"Certo, bisogna gioire del fatto che in Romagna arrivino nuovi e più moderni autobus. Essi però vanno impiegati sulle tratte giuste, per massimizzare l'investimento ed evitare i disagi. Consideriamo preoccupante che un'azienda nasconda un reale disservizio (costringere diversi utenti ad un lungo viaggio in piedi perché il modello impiegato non è conforme alle caratteristiche della linea a cui è assegnato) dietro alla presenza di bus di nuovo acquisto. Vero, il biglietto garantisce il trasporto e non il posto a sedere. Tuttavia un'azienda di TPL dovrebbe sapere che non tutti gli autobus sono uguali: il segreto del successo è impiegare quelli giusti sulle tratte giuste e sicuramente un percorso come Forlì-Cesena non è adatto ad un un autobus urbano. Tant'è che è l'azienda stessa a caratterizzarlo sul proprio orario come percorso suburbano" si conclude la nota.

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