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Mercoledì, 22 Maggio 2024
Controlli dei Carabinieri

Controlli nelle palestre, i Carabinieri scoprono un ambulatorio medico non autorizzato: scattano le denunce

Gli uomini dell'Arma hanno effettuato mirati controlli presso centri e associazioni sportive, palestre, piscine e ambulatori al fine di garantire il rispetto della normativa vigente in merito al rilascio di certificati medici per lo svolgimento di attività sportiva

Ha interessato anche Forlì un servizio coordinato di controllo, disposto nella seconda metà di settembre dal Gruppo Carabinieri per la Tutela della Salute di Roma, presso centri e associazioni sportive, palestre, piscine e ambulatori al fine di garantire il rispetto della normativa vigente in merito al rilascio di certificati medici per lo svolgimento di attività sportiva. A Forlì i Carabinieri del Nas di Bologna hanno denunciato in stato di libertà 2 persone: si tratta del legale responsabile di una palestra con l'accusa di aver attivato al suo interno un ambulatorio - in assenza delle previste comunicazioni alle competenti Autorità Sanitarie e Amministrative - e un medico, per aver utilizzato il locale in questione per effettuare visite di idoneità medico sportiva. 

L'attività di controllo in Italia

Nel corso delle numerose ispezioni, finalizzate alla tutela della salute e della sicurezza degli atleti e degli sportivi in generale, è stato verificato il possesso e la regolarità dei certificati di idoneità degli iscritti e frequentatori degli impianti sportivi, accertando: l'adeguatezza generale delle strutture e l'eventuale presenza di locali adibiti a studio medico in assenza delle previste comunicazioni alle Autorità competenti; la presenza, regolare manutenzione e revisione del 'Dae' (Defibrillatore Automatico Esterno); l'adozione di misure protettive e preventive connesse ai rischi per la presenza del batterio della legionella.

Le ispezioni hanno interessato complessivamente 413 centri sportivi, accertando violazioni presso 118 di essi (pari al 28% degli obiettivi ispezionati), 7 dei quali sono risultati oggetto di provvedimento di immediata sospensione delle attività, emessi dalle competenti Autorità Sanitarie e Amministrative a causa delle gravi irregolarità riscontrate, quali l'assenza del defibrillatore salvavita obbligatorio nello svolgimento di attività sportiva; l'aver attivato all'interno di palestre ambulatori in assenza delle previste autorizzazioni; il rilascio di certificazione medica per l'idoneità all'attività sportiva non agonistica, da parte di medici prescrittori non autorizzati.

In altri 7 casi i militari operanti, per le non conformità rilevate, hanno avanzato analoga richiesta di sospensione, tuttora in corso di valutazione. Complessivamente 81 le persone segnalate alle Autorità Amministrative, 9 quelle deferite in stato di libertà alle competenti Autorità Giudiziarie e 118 le violazioni contestate, tra penali e amministrative, per un ammontare di 176mila euro. Proseguiranno le verifiche dei Carabinieri dei Nas al fine di tutelare la sicurezza e l'integrità degli atleti e degli sportivi in generale, e contrastare condotte illecite in materia di certificazione medica sportiva e negligenze nell'uso dei defibrillatori salvavita (fonte Dire).

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