La morte di Guglielmo Russo, il cordoglio: "Protagonista in campo politico, economico e istituzionale"

"Abbiamo condiviso battaglie, problemi, progetti; siamo stati anche avversari, ma siamo stati soprattutto amici", scrive Di Maio

Il mondo della cooperazione e della politica piange la scomparsa di Guglielmo Russo. "La Romagna perde uno dei suoi protagonisti degli ultimi 20 anni in campo politico, economico e istituzionale - esordisce il deputato Marco Di Maio -. Mi mancheranno i suoi consigli, le lunghe discussioni al telefono e di persona, le confidenze, i punti di vista mai banali e sempre disponibili a ogni ora di ogni giorno dell’anno. Abbiamo condiviso battaglie, problemi, progetti; siamo stati anche avversari, ma siamo stati soprattutto amici. Un affettuoso abbraccio alla moglie Daniela, ai figli Eleonora, Francesco ed Edoardo; ai tanti colleghi ed amici che come me lo conserveranno sempre nel cuore assieme al suo sorriso, alla sua gentilezza, alla sua ironia, alla sua umanità". Cordoglio anche da Valentina Ancarani, segretario territoriale del Pd forlivese: "Il Partito Democratico si stringe al dolore di famiglia, parenti e amici, nonché di chi ha condiviso con lui l’impegno politico, negli enti locali e nel mondo cooperativo, per la scomparsa di Guglielmo Russo. Un uomo probo e di rigorosi principi che ha dedicato la vita per la costruzione di un mondo sempre migliore e vicino a chi ha bisogno". 

"La notizia dalla scomparsa di Guglielmo Russo è per tutti noi motivo di profonda tristezza e di costernazione: uomo del dialogo, è stato guida e figura di riferimento per la collettività, in particolare per il mondo cooperativo, in virtù della molteplicità dei ruoli ricoperti e per la profonda umanità che lo ha sempre contraddistinto - afferma il sindaco Davide Drei -. Nel corso della sua attività, sia nel ruolo istituzionale di Vicepresidente della Provincia di Forlì-Cesena con delega a Welfare, Sanità, Sviluppo Territoriale, sia nel mondo della Cooperazione prima come funzionario, quindi come presidente della Cooperativa Sociale Cad e, ad oggi, presidente di Legacoop Romagna, Russo ha saputo coniugare con sapienza ed equilibrio innovative esperienze nelle politiche pubbliche e di rappresentanza, nelle dimensioni imprenditoriali e mutualistiche, mantenendo una attenzione sempre viva alle problematiche del territorio forlivese e una autentica vicinanza alle persone. La scomparsa di Guglielmo rappresenta per tutti noi, per la Città di Forlì e per la sua comunità di San Martino in Villafranca, una grande perdita. In questo momento di dolore ci stringiamo con affetto alla moglie Daniela, ai figli, ai familiari, ai cooperatori, agli amici che hanno condiviso con lui il percorso professionale e umano".

Il presidente della Provincia di Forlì-Cesena Gabriele Antonio Fratto, insieme al Consiglio provinciale e a tutti i Sindaci e Consiglieri che compongono l’assemblea, ricordano commossi la figura di Guglielmo Russo, consigliere provinciale per due mandati consecutivi dal 1999-2004 e dal 2004 al 2009 e vicepresidente dal  2009-2014. In tali anni è stato anche assessore delegato al welfare e allo sviluppo economico, all’innovazione, alle politiche sociali, volontariato, sanità, solidarietà internazionale, pace e diritti umani, commercio, industria e artigianato. "Figura di grande spessore politico e umano - si legge nel ricordo -, Russo ha saputo fondere con coerenza i principi morali in cui credeva e l’azione di amministratore, distinguendosi per particolari doti di competenza, capacità professionale e lungimiranza. E’ innegabile che Russo abbia avuto un ruolo fondamentale nella vita di questa amministrazione, a fianco dell’allora presidente Bulbi, e il suo impegno nelle istituzioni rimarrà nella memoria di coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo. A questo proposito esprimo alla famiglia di Russo i più affettuosi sentimenti di cordoglio anche a nome del Segretario generale e di tutti i dipendenti provinciali".

"Anche in questo periodo così difficile, mentre le forse lo stavano abbandonando, si è occupato di noi: della Romagna e delle sue persone - dice il sindaco di Cesena, Paolo Lucchi -. Perché Guglielmo era così. Non poteva fare a meno di pensare agli altri. Lo ha fatto da cooperatore, attento a tutto ma in particolare ai diritti delle donne e degli uomini più deboli; lo ha fatto sempre da amministratore pubblico, come vice Presidente della Provincia di Forlì-Cesena, dal 2009 al 2014; e lo ha fatto anche all’interno della sua bellissima famiglia (la moglie Daniela, i figli Eleonora, Francesco, Edoardo), come lui caratterizzata da grande tenacia e non minor dolcezza. Mancherà a tutti i cesenati che hanno avuto la fortuna di conoscerlo, per la sua visione del nostro territorio e per la capacità di interpretarne i difetti ed i pregi con la stessa lucidità, sempre con l’obiettivo di trasformarli, i nostri pregi ed i difetti, in opportunità per le persone e per le imprese che, come quelle cooperative, meglio di altre sanno tutelarle e farle sentire più forti. E mancherà anche a me, perché le nostre tante telefonate (sempre precedute da un “ti disturbo?” che ne leggeva in presa diretta l’attenzione costante verso gli altri) non erano mai banali, potendo spaziare dai temi internazionali a quelli locali. Perché Guglielmo aveva sempre letto e compreso più informazioni di quelle che io potevo anche solo sfiorare.  Se ne va un amico; resta il ricordo di un uomo grande e dolce".

"Ci ha lasciato un cooperatore generoso che sino alla fine si è impegnato per la sua cooperativa e per il movimento - commenta Luca Panzavolta, amministratore delegato di Cia-Conad -. Guglielmo ha rappresentato con la sua persona la disponibilità, la serietà e l’attenzione verso le persone e le istituzioni. In un’epoca contrassegnata dal rancore e dalle grida se ne va un signore nel vero senso della parola, una persona che del rigore morale, dell’educazione e del confronto nel rispetto dell’altro ha fatto le sue caratteristiche precipue. Tristezza: questo il sentimento che pervade tutti i cooperatori romagnoli nel ricordare il loro presidente. Ho perso un caro amico".

Gian Luca Zattini ha definito Russo "un amico e un grande uomo. Rivolgo le mie più sentite condoglianze alla famiglia e ai tantissimi colleghi che gli sono stati a fianco. Guglielmo era una persona eccezionale, un lavoratore instancabile ma prima di tutto era un uomo di una sensibilità unica che nel corso della sua carriera e del suo impegno sociale ha sempre anteposto il bene della comunità all’interesse di pochi. Abbiamo perso un professionista che aveva a cuore il suo territorio ma, prima di tutto, ci lascia un grande uomo".

"L’ho conosciuto - ricorda Alessandro Rondoni - nei vari ambiti del suo impegno sociale e politico, con la sua passione profonda per la cooperazione e la pubblica amministrazione, e anche in Fondazione Carisp. Parlando con lui si ragionava guardando al bene comune, senza slogan ma cercando di creare le condizioni per un impegno a costruire la comunità nel rispetto delle diverse tradizioni e sensibilità. Era attento alla vita della nostra città e più volte abbiamo parlato del futuro di Forlì. Rimane un segno anche la dignità con cui ha affrontato l’ultima stagione della vita segnata dalla malattia. Condoglianze alla famiglia e alle varie realtà in cui era impegnato".

"Non era possibile vedere Guglielmo come un avversario politico ed è forse per questo che in tanti anni, seppur da opposte fazioni, abbiamo cercato sempre il bene per il nostro territorio - afferma Stefano Gagliardi -. Ricordo le decine e decine di interrogazioni e di ordini del giorno che ti ho fatto, ormai ti eri rassegnato, i momenti difficili, le discussioni con te e Roccalbegni, ma soprattutto l’amicizia e la stima che ci legavano. Se esiste una “politica” degna di questo nome, non riesco ad immaginare qualcosa di più simile a quella che abbiamo fatto noi per 5 anni: fieri avversari ma nel pieno rispetto della persona; altri tempi".

Cordoglio anche da Maria Giorgini, segretario Cgil: "La notizia della scomparsa di Guglielmo Russo, giunta dopo la lunga malattia che lo ha colpito, è per tutta la Cgil un forte dolore. Guglielmo è stato a lungo per tutti noi "La Cooperazione" a Forlì e in Romagna; un dirigente serio e lungimirante capace di tessere le relazioni e di tenere sempre un profilo volto al bene di tutta la comunità con un'attenzione particolare verso le lavoratrici e i lavoratori. Come Presidente della Cooperativa CAD e di Legacoop Romagna, ha ottemperato ai suoi compiti istituzionali e presenziato sempre fino all'ultimo a tutte le iniziative, anche quelle promosse dal sindacato, spiccando per la sua competenza professionale e la passione di chi si ritrova nei valori  fondanti alla base della migliore Cooperazione. La sua sensibilità sociale e la sua propensione al dialogo e al confronto anche nei momenti più difficili, rimarranno per sempre nella storia politica e sociale del nostro territorio. Un abbraccio e un caro pensiero da tutta la Cgil va alla famiglia e a tutte le persone che assieme a noi lo ricordano con affetto".

Così da Confcooperative per bocca del presidente Mauro Neri e del direttore Mirko Coriaci: “Apprendiamo con grande dolore la scomparsa di Guglielmo Russo, presidente di Legacoop Romagna. Per tanti anni insieme abbiamo condiviso con lui numerose battaglie in difesa del territorio, del suo tessuto economico e sociale, mettendo al centro la persona e i valori della cooperazione. Con lui la Romagna perde una figura centrale nella crescita del territorio soprattutto sul piano umano e dei valori. Siamo certi che quanto da lui seminato in questi anni non andrà perduto”.

Anche il presidente del Centro Studi "Leonardo Melandri" e tutti gli aderenti all'Associazione ricordano con affetto e rimpianto Russo, di cui fu socio, come "uomo capace e intelligente, amministratore avveduto e rigoroso e saggio cooperatore. Con la Sua scomparsa la nostra Città perde un uomo di valore che è stato punto di riferimento nei diversi ambiti della società civile in cui ha svolto, sempre con impegno, buona volontà e spirito di servizio, diversi importanti incarichi. Alla nascita del Centro Studi è stato uno dei primi ad iscriversi condividendone con entusiasmo i principi fondanti. Tutti i componenti del Centro Studi partecipano commossi al dolore e al lutto che ha colpito i famigliari e si stringono a loro in un affettuoso abbraccio".

Si aggiunge Bruno Molea: "L'ultima volta che ci siamo visti, i segni della malattia erano già ben visibili: eppure abbiamo parlato della nostra città, della visione del futuro, di progetti politici, di Romagna. Guglielmo Russo era così, e lo è stato fino alla fine: progettuale, combattivo, determinato, simpatico - perché capace di una grande empatia. Ci conoscevamo da tempo, io e Guglielmo: abbiamo condiviso gli anni di militanza nel partito socialista, e vissuto insieme i momenti più gloriosi del movimento. Lo apprezzavo allora, e l'ho apprezzato come amministratore, alla vice presidenza della Pronvincia. La sua visione sociale - maturata nell'esperienza politica - era rimasta quella e si era, se possibile, fortificata alla guida del movimento cooperativo. Oggi non solo Legacoop Romagna perde un grande amministratore e un politico generoso, ma l'intero territorio piange un uomo di "servizio". Perché tra tutte le sue doti, quella che più che mi ha colpito negli ultimi mesi è stata proprio la forza con cui ha saputo, fino alla fine, mettere davanti perfino a se stesso la ragione più alta del bene comune. Fai buon viaggio, amico mio. E grazie per i momenti condivisi".

I vertici di Romagna Acque-Società delle Fonti spa, in primis il presidente Tonino Bernabé a nome dell’intero Cda, partecipano al cordoglio per la scomparsa di Guglielmo Russo, presidente di Legacoop Romagna: "Conoscevo ed ho sempre stimato Gugliemo - dichiara il presidente Bernabé -, ho avuto spesso a che fare con lui in varie circostanze legate alle tematiche della nostra terra. Lo ricordo come un uomo delle istituzioni e dell’associazionismo, legato da sempre alle problematiche della Romagna: un dirigente capace e dal grande senso pratico, in grado di affrontare i problemi in maniera intelligente e collaborativa. La sua è una grave mancanza per il nostro territorio, la sua scomparsa lascia un grande vuoto in tutti noi”.

Interviene anche Jacopo Morrone, sottosegretario della Lega, che ricorda Russo come "una persona di grande spessore, con cui era un piacere confrontarsi e parlare, al di là delle differenze di pensiero e delle appartenenze politiche. Rivolgo le mie più sentite condoglianze alla famiglia – aggiunge Morrone – ho avuto l’onore di potermi confrontare con il Presidente Russo in più occasioni, sempre in un clima di profondo rispetto e di stima reciproca pur rappresentando posizioni a volte contrastanti. Ci lascia un professionista d’eccezione, un uomo che ha anteposto il valore della cooperazione a qualsiasi interesse, puntando sulla persona e sull’importanza del dialogo con le imprese e il terzo settore”.

 "Apprendiamo con grande dolore e tristezza la notizia della scomparsa di Russo, presidente di Legacoop Romagna - afferma Francesco Marinelli, segretario generale Cisl Romagna – E’ stato un dirigente di grande spessore, di straordinaria competenza sul piano professionale e una persona di profonda umanità." “La nostra Organizzazione ne ha apprezzato le doti quando in età giovanile fu dirigente sindacale proprio della Cisl e successivamente quando ha ricoperto ruoli di responsabilità e prestigio nel mondo della cooperazione, mantenendo sempre una particolare sensibilità verso i più deboli. Con la scomparsa di Guglielmo Russo il nostro territorio perde un protagonista straordinario della vita sociale e politica. Cisl Romagna si stringe con commozione e affetto alla famiglia e a tutti coloro, amici e colleghi, che ne hanno apprezzato il valore sul piano umano e professionale". 

"La scomparsa di Guglielmo Russo ha suscitato un profondo dolore - afferma il presidente del Coordinamento Provinciale del Volontariato di Protezione Civile di Forlì-Cesena, Gabriele Russo -. Oltre ad avere perso un caro amico col quale ho condiviso anni di impegno politico in seno al Consiglio Provinciale, abbiamo perso una persona generosa, capace e disponibile, ma soprattutto un uomo che si è sempre impegnato a sostegno dei principi di democrazia e di solidarietà. Guglielmo era anche un grande amico dei volontari di protezione civile e non tanto perché seguiva questa tematica come amministratore pubblico ma perché credeva profondamente in ciò che faceva lui e noi volontari. Lo ricordo sempre presente in molte delle emergenze che abbiamo affrontato e si è sempre
dimostrato impegnato e tenace nel risolvere le cose. Non era solo riconoscente ai volontari ma si sentiva anche attratto da questo mondo di uomini e donne che come lui donano agli altri per il bene della comunità. Non dimenticheremo il suo impegno e la sua vicinanza".

I Socialisti Forlivesi si stringono con dolore alla famiglia di Guglielmo Russo, già dirigente del PSI Forlivese: "Tutti ricordiamo la sua brillante intelligenza, sensibilità e cultura che hanno ispirato la sua azione politica rendendolo uno dei Compagni più amati tra i Socialisti Forlivesi. Le stesse caratteristiche che lo hanno distinto come Amministratore Pubblico alla Provincia e, soprattutto, nel mondo Cooperativo". "Piango un maestro di Socialismo, un fraterno Compagno ma, soprattutto, un amico sincero - afferma Luca Pellegri della Direzione Nazionale del Psi -. Abbiamo affrontato insieme momenti difficili, ma la sua ironia, la sua vicinanza e la sua acutezza rendevano tutto più semplice. Abbiamo percorso un pezzo di strada insieme e ora ne soffro la mancanza. Mi stringo a Daniela, Eleonora, Francesco ed Edoardo e, caro Guglielmo, ti auguro buon viaggio".

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