Il bollettino più nero per Forlì: tre morti. Deceduto anche un ragazzo di 26 anni, attivo negli Scout

I casi nell'area Forlivese sono 291, 35 in più di mercoledì, di cui 210 in isolamento domiciliare (mercoledì erano 184) e 69 ricoverati (mercoledì erano 63), di cui tredici in terapia intensiva

Sono 556, 69 in più rispetto al rilevamento di mercoledì, i casi di coronavirus accertati nella provincia di Forlì-Cesena. Ma quello di giovedì è il giorno più nero per quanto concerne il numero di decessi dall'inizio dell'emergenza: ne sono infatti stati conteggiati sei in tutta la provincia. Nell'area Forlivese i morti salgono a tredici: nell'ultimo bollettino si contano due vittime a Forlì ed una a Predappio. A Forlì i due deceduti erano morti nelle loro case e sono risultati positivi al tampone post mortem. E a colpire in modo particolarmente doloroso la comunità di Predappio è il decesso di un giovane di 26 anni, Andrea Tesei.

Colpito dal Coronavirus, era stato portato in Terapia Intensiva al Bufalini di Cesena, e da qui - essendo considerato meno grave - trasferito all'ospedale di Forlì. Purtroppo, però, una ricaduta della malattia gli ha strappato la vita giovedì mattina. Fino all'incontro con la Covid-19, il giovane aveva una sua normale vita, un'attività intensa negli Scout. Lo scorso anno aveva fatto il servizio civile in Comune, facendosi ben volere da tutti. Aveva un problema di salute cronico, ma niente che gli impedisse la normale vita dei suoi coetanei. "E' una notizia che ci lascia tutti sgomenti - spiega il sindaco Roberto Canali -. Un decesso che ci deve spingere ad una riflessione per i giovani: non è vero che si ammalano e muoiono solo gli anziani, anche i ragazzi devono stare attenti".

I casi nell'area Forlivese sono 291, 35 in più di mercoledì, di cui 210 in isolamento domiciliare (mercoledì erano 184) e 69 ricoverati (mercoledì erano 63), di cui tredici in terapia intensiva. Nella città capoluogo i casi sono 148, 23 in più rispetto a mercoledì, 104 dei quali in isolamento domiciliare e 38 ricoverati, cinque dei quali in terapia intensiva. A Bertinoro i casi salgono a 27 (11 in isolamento domiciliare e 16 ricoverati, cinque in terapia intensiva). A Castrocaro si registra un caso in più: sono quindi nove, sette dei quali in isolamento domiciliare e due ricoverati.

A Forlimpopoli, che deve fare i conti col focolaio della casa di riposo "Artusi", i casi sono 43, 37 in "quarantena" e tre ricoverati (uno in terapia intensiva). Restano due i casi di Galeata, quelli relativi a madre e figlio (in isolamento), mentre a Meldola sono 16, di cui tre ricoverati. A Predappio, colpita dal grave lutto, i casi sono 14, di cui nove in isolamento domiciliare e cinque ricoverati. Primo caso di positività a Portico, mentre restano ferme ad un caso Premilcuore e Civitella.

Salgono a 22 i casi di Rocca San Casciano, dove c'è il "focolaio" della casa di riposo. Su quest'ultimo aspetto aggiorna il sindaco Pier Luigi Lotti: "Sulle condizioni di salute degli ospiti positivi della casa di riposo, nessuno di essi ha presentato complicazioni. Le loro condizioni di salute non destano al momento alcuna preoccupazione. Con riferimento al quinto operatore di cui si attendeva l'esito del tampone, vi posso comunicare che ques'ultimo è risultato negativo e pertanto lo stesso non è affetto da covid-19. Gli operatori in servizio nella struttura stanno informando quotidianamente i parenti sulle condizioni di salute dei propri cari". Sono infine due i casi a Santa Sofia, uno dei quali ricoverato. 

L'aggiornamento in Emilia Romagna

Sono 10.816 i casi di positività al Coronavirus, 762 in più di mercoledì. 42.395 i test refertati, 4.350 in più sempre rispetto a mercoledì. Questi i dati - accertati alle ore 12 di giovedì, sulla base delle richieste istituzionali - relativi all’andamento dell’epidemia in Emilia-Romagna. Complessivamente, sono 4.680 le persone in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (415 in più rispetto a mercoledì); aumentano di poche unità – come si sta verificando negli ultimi giorni - quelle ricoverate in terapia intensiva, chesono 301, 7 in più rispetto a mercoledì. Ma crescono purtroppo i decessi, passati da 1.077 a 1.174: 97, quindi, quelli nuovi, di cui 64 uomini e 33 donne.

Al tempo stesso, continuano a salire le guarigioni, che raggiungono quota 792 (71 in più rispetto a mercoledì), 668 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione; 124 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi. Per quanto riguarda i decessi, per la maggior parte sono in corso approfondimenti per verificare se fossero presenti patologie pregresse. I nuovi decessi riguardano 29 residenti nella provincia di Piacenza, 16 in quella di Parma, 10 in quella di Reggio Emilia, 10 in quella di Modena, 13 in quella di Bologna (nessuno nel territorio imolese), 4 in quella di Ferrara, 1 in quella di Ravenna, 9 in quella di Rimini e 1 residente fuori regione.

Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: Piacenza 2.213 (91 in più rispetto a mercoledì), Parma 1.611 (86 in più), Reggio Emilia 1.698 (112 in più), Modena 1.676 (143 in più), Bologna 1.253 (di cui Bologna 1.034, 135 in più rispetto a mercoledì, e 219  Imola, 11 in più),  Ferrara 212 (8 in più rispetto a mercoledì), Ravenna 451 (64 in più) e Rimini 1.189 (53 in più). 

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Posti letto aggiuntivi già allestiti: 4.630, 307 in più di mercoledì

Da Piacenza a Rimini, continua senza sosta il lavoro all’interno della rete ospedaliera per attuare il piano di rafforzamento dei posti letto disposto dalla Regione. Da mercoledì e giovedì, sono 307 i posti letto allestiti per i pazienti colpiti da Coronavirus, che complessivamente passano da 4.323 a 4.630, tra ordinari (4.116, +294) e di terapia intensiva (514, +13). Nel dettaglio: 589 posti letto a Piacenza (di cui 45 per terapia intensiva), 1.052 a Parma (63 terapia intensiva), 701 a Reggio (55 terapia intensiva), 499 a Modena (89 terapia intensiva), 852 nell’area metropolitana di Bologna e Imola (142 terapia intensiva), 272 a Ferrara (32 terapia intensiva), 665 in Romagna (in particolare: 248 Rimini, di cui 39 per terapia intensiva; 41 Riccione; 113  Ravenna, di cui 12 per terapia intensiva; 54 Lugo, di cui 10 per terapia intensiva; 89 Forlì, di cui 10 per terapia intensiva; e 120 Cesena, di cui 17 per terapia intensiva.

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