Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca

Covid, migliora la situazione negli ospedali: l'allerta passa da rossa ad arancione. "Ma il virus circola ancora"

Il 55% delle positività si registra nella fascia d'età 25-64, l'11% in quella 65-79, il 7% in quella 6-10, 14-18 e 19-24, il 5% in quella 0-5 e il 4% in quella 11-13 e over 80

"L’allerta del piano ospedaliero aziendale torna in arancione". Lo annuncia il direttore sanitario dell'Ausl Romagna, Mattia Altini, presentando un aggiornamento rispetto all'evoluzione del quadro epidemiologico dell'infezione da Covid 19 nel territorio romagnolo nell'ultima settimana, dal 26 aprile al 2 maggio. Complessivamente si sono verificate 1.750 positività su un totale di 34.086 tamponi eseguiti, con un tasso di positività del 5,1%. Numeri che confermano una diminuzione del trend dei nuovi casi positivi, nel territorio romagnolo. La performance dei tempi di refertazione dei tamponi, entro le 48 ore, si mantiene alta, registrando il 98%.

Il trend delle positività

Il 55% delle positività si registra nella fascia d'età 25-64, l'11% in quella 65-79, il 7% in quella 6-10, 14-18 e 19-24, il 5% in quella 0-5 e il 4% in quella 11-13 e over 80. Un trend del rallentamento dei contagi è confermato anche dalla percentuale di positività in proporzione ai tamponi: Forlì è passata dall'5,9 all'5,6%, Cesena dal 6,7 all'6,4%, Ravenna dall'5,4 all'3,9%, mentre Rimini ha registrato un lieve aumento, dall'5,4 all'5,7%. Tutti i distretti dell’Ausl della Romagna si trovano al di sotto della soglia critica dei 250: Forlì 177, seguita dall'area del Rubicone con 175 e dall'area Cesena Valle del Savio con 170. Seguono quindi Riccione con 167, Rimini con 153, Ravenna con 143, Lugo con 91 e Faenza con 79.

Viene specificato nel report che "i focolai attivi sono stabilmente molto bassi da diverse settimane nelle case residenziali per anziani, dove è stata completata la campagna vaccinale Negli operatori sanitari si conferma il trend della drastica riduzione delle nuove diagnosi sempre in rapporto alla campagna". Nel dettaglio, nel ravennate sono attivi cinque focolai, nel forlivese e cesenate 2, mentre nel riminese uno. "Al contrario si assiste ad un aumento dei focolai nelle scuole e alla riduzione consensuale dell'età media dei nuovi positivi", viene illustrato. Maglia bianca per il comprensorio di Forlì, con soli due focolai attivi, mentre nel Cesenate ve ne sono 24, nel Ravennate 26 e nel Riminese 28.

Ricoveri

Per quanto riguarda l'indicatore relativo alle persone ricoverate, su tutta la Romagna, a lunedì, si registra la quota di 289 ricoveri (altri 28 pazienti covid sono ricoverati in strutture private, ndr), con una diminuzione di 52 ricoverati rispetto alla settimana precedente, portando l'azienda all'interno del livello arancione del Piano ospedaliero Covid;  anche i ricoveri nelle terapie intensive sono in calo, sia in termini assoluti che percentuali (29 posti occupati, pari al 52,7%). “Anche questa settimana, commenta Altini - , si conferma un ulteriore calo della circolazione del virus, che si traduce in meno occupazione dei posti letto nei reparti Covid e soprattutto nelle Terapie Intensive. L’allerta del piano ospedaliero aziendale torna in arancione e questo ci consentirà di avviare un piano di recupero sulle visite specialistiche costrette ad essere posticipate e agli interventi chirurgici non urgenti e differibili sospesi a causa del Covid. Ma i dati incoraggianti raggiunti anche questa settimana non vanno considerati come “consolidati”". A Forlì il tasso di ospedalizzazione è dell'4,3%, a Cesena dell'3,8%, a Rimini dell'5,1% e a Ravenna dell'8,4%.

Decessi

Nella settimana dal 26 al 2 maggio in tutta la Romagna sono 29 i decessi riconducibili al covid, la maggior parte nel Ravennate (13), seguono il Cesenate con 6 e il forlivese ed il riminese con 5. Il Ravennate è il territorio dove il virus ha il tasso più alto di letalità (il calcolo è stato fatto dall’inizio della pandemia al 5 aprile rapportando i casi totali ai decessi): 3,5%. Seguono Rimini con il 3,1%, Forlì con il 2,9% poi Cesena con il 2%. La media è dell'3%.

Vaccini

I soggetti vaccinati nei centri vaccinali aziendali con la prima dose al 3 maggio sono 276.394 a cui vanno aggiunti 20.500 vaccinati dai medici di medicina generale. Inoltre dal 18 gennaio sono iniziate le somministrazioni della seconda dose e sono 131.937 persone ad aver completato la vaccinazione. In provincia di Forlì-Cesena sono state somministrate 102.199 prime dosi, mentre sono 48.977 le seconde dosi. "Il virus circola ancora e sono sufficienti alcuni cedimenti sulle misure di attenzione-prevenzione per innescare una inversione di tendenza - ricorda Altini -. Le azioni di contrasto in nostro possesso rimangono quindi le stesse: osservazione delle misure e adesione alla campagna vaccinale per le categorie fin qui coinvolte. A partire da giovedì, la platea degli aventi diritto sarà ulteriormente allargata e consentirà la somministrazione vaccinale anche alla popolazione dai 60 ai 64 anni e ad una prima fascia per età delle persone con patologie appartenenti alla categoria 4 del piano vaccinale. Questo ulteriore allargamento garantirà una maggiore copertura della nostra popolazione e quindi rivolgo un invito a tutti gli aventi diritto ad accedere senza esitazioni alla prenotazione".

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