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Coronavirus, l'analisi dell'Ausl: esito del tampone, ulteriore accelerata nei tempi dei referti

Il direttore sanitario dell'Ausl Romagna, Mattia Altini, presenta così l'ultimo aggiornamento circa l'evoluzione del quadro epidemiologico dell'infezione da Covid-19

"Anche questa settimana si conferma sostanzialmente positiva". Il direttore sanitario dell'Ausl Romagna, Mattia Altini, presenta così l'ultimo aggiornamento circa l'evoluzione del quadro epidemiologico dell'infezione da Covid-19 nel territorio romagnolo, sulla base dei dati dal 25 al 31 gennaio. Nella settimana di riferimento si sono verificate 2.423 positività su un totale di 35.914 tamponi, con una incidenza dunque del 6,7%, e quindi con un calo dello 0,6%% rispetto alla settimana precedente ed una flessione di circa 300 casi di nuove positività nel corso della settimana.

Su questo specifico indicatore si registra, nell’ultima settimana, un calo in tutti i territori salvo Cesena, che registra un leggero aumento, quasi un punto percentuale: Rimini pur mantenendo l'incidenza più alta scende ancora di 0,5%, mostrando un positivo trend discendente, mentre Forlì è passata da un'incidenza del 7,7% al 6,5%. E' è invece stabile il valore relativo all’indicatore delle positività su popolazione riminese residente; Rimini e Ravenna mantengono le percentuali di nuovi diagnosticati asintomatici più alte (rispettivamente 49 e 48%), mentre Forlì quella più bassa (28%) contro la media romagnola del 41%.

La performance dei tempi di refertazione dei tamponi entro le 48 ore sale al 96%, la più alta da ottobre. Per quanto riguarda l'indicatore relativo alle persone ricoverate, su tutta la Romagna, al primo febbraio, si registra la quota di 498 ricoveri; pur rimanendo l'azienda all’interno del livello rosso del Piano ospedaliero Covid, emerge un ulteriore calo di 68 ricoverati rispetto alla settimana scorsa; anche i riempimenti nelle terapie intensive sono in calo, sia in termini assoluti che percentuali.

"Appare sensibile la riduzione della pressione dei pazienti Covid sulle strutture ospedaliere, in particolare sulle terapie intensive e  nonostante i ritardi delle ditte fornitrici, progrediamo costantemente nella somministrazione dei vaccini che, per molti, si sta concludendo con la somministrazione della seconda dose - evidenzia Altini -. Pur considerando questi sviluppi, rimaniamo cauti e attenti a rispettare le linee guida relative alle pratiche per limitare il più possibile il rischio di contagio. È importante non abbassare la guardia, il Covid non è ancora sconfitto e dobbiamo fare tutto quanto nelle nostre possibilità per contrastarlo".

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