La pandemia in Romagna, i tamponi positivi aumentano al 6%. L'Ausl: "Gli ospedali stanno tenendo"

Aumenta l'incidenza dei tamponi positivi sul totale, che passa al 5,9 per cento, un dato che, pur aumentando di 2 punti percentuali rispetto alla settimana precedente

Aumenta l'incidenza dei tamponi positivi sul totale, che passa al 5,9 per cento, un dato che, pur aumentando di 2 punti percentuali rispetto alla settimana precedente, resta più bassa rispetto all'incidenza nazionale. E' l'analisi che arriva dall'Ausl Romagna sull'andamento dell'epidemia sul territorio delle tre province romagnole e riferito alla settimana dal 19 al 25 ottobre. 

Nella settimana di riferimento si sono verificate 1.665 positività su un totale di 28.001 tamponi, quindi il 5,9%. All'interno del territorio romagnolo si registrano differenze: in particolare la provincia di Rimini ha una incidenza di positività superiore alla media, sia rispetto ai tamponi eseguiti sia rispetto alla popolazione residente. Questo fatto, che dipende anche dall'effettuazione di un più alto numero di tamponi, va però messo in relazione pure al fatto che nel Riminese si registrano le percentuali più alte di positivi asintomatici, a riprova di una forte efficacia nell'attività di tracciamento. Per questo a Rimini e provincia il tasso dei tamponi positivi è dell'8,4% sul totale, dato che scende al 4,8-4,9% per Forlì e Ravenna e 4,3% nel Cesenate. Se si rapporta i nuovi casi positivi riscontrati nella settimana di riferimento rispetto alla popolazione residente, è Rimni la maglia nera, con 23,75 positivi ogni 10.000 abitanti, seguita da Forlì con 14,77 nuovi positivi per 10.000 abitanti, meglio invece Cesena e Ravenna con un dato pari a 9,7-9,8.

Per quanto riguarda l'occupazione dei posti letto, anche in questo caso nella settimana di riferimento si è verificato un aumento, in questo caso omogeneo tra i vari territori, nei reparti di degenza, mentre nelle terapie intensive il dato resta stabile. Rispetto alle previsioni del piano aziendale si registra un tasso di occupazione di posti letto di Malattie Infettive da parte di pazienti COVID pari al 85.5% (dei 55 previsti), mentre in terapia intensiva sono attualmente ricoverati 17 pazienti
(48.6%).

"Sul nostro territorio ci troviamo di fronte - commenta il direttore sanitario Mattia Altini - ad un incremento dei casi di Covid 19 così come che sta avvenendo a livello nazionale ed internazionale, ma ancora con incidenze medie più basse. Ribadisco che al momento la maggioranza dei pazienti può essere adeguatamente seguita a domicilio e che la rete ospedaliera sta tenendo bene. Ovviamente siamo preparati ad affrontare incrementi di ricoveri, applicando il Piano dinamico che è stato appositamente predisposto. Con altrettanta chiarezza voglio ribadire che tutto questo non significa che si debba abbassare la guardia, anzi! L'Ausl manterrà una fortissima attenzione sul contact tracing, cioè sulla individuazione precoce dei casi, al fine di una presa in carico il più possibile veloce per migliorare l'approccio al singolo paziente e allo stesso tempo limitare il diffondersi del contagio. Ma è importante che anche la cittadinanza rammenti l'importanza della prevenzione, e segua scrupolosamente le ormai note linee guida legate a distanziamento, igiene, mascherina. Altrettanto importante quest'anno è fare la vaccinazione contro l'influenza stagionale, soprattutto per le classi a rischio, che rappresenta anche una forma di contrasto del covid".

tabella 25 ottobre forlì-2

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, l'Emilia Romagna resta "arancione". In arrivo ordinanza più soft: riaprono i negozi nei festivi

  • Pensioni dicembre: pagamento anticipato, il calendario per ritirarle alla Posta

  • Attaccato dai cinghiali che aveva "adottato": il 65enne non ce l'ha fatta

  • Porta loro da mangiare, viene aggredito dai cinghiali che aveva "adottato": trasportato d'urgenza al Bufalini

  • Dopo la morte del figlio, l'anziana titolare si ritira: la prima fabbrica di cioccolato della Romagna è in vendita

  • Lo storico marchio della piadina cambia di proprietà. La produzione resta a Forlì

Torna su
ForlìToday è in caricamento