Coronavirus, altri 126 casi in provincia ed una vittima. Due positivi nelle scuole

Per quanto concerne il focolaio alla San Camillo di Predappio, si conta un nuovo positivo che porta a 37 il numero totale dei contagiati

Sono 126 i casi di covid-19 nella provincia di Forlì-Cesena. Nel Forlivese i nuovi contagiati sono 75, di cui 56 sintomatici. Nel dettaglio in 21 hanno scoperto di esser stati infettati attraverso il tampone richiesto dal medico di famiglia per sintomi, mentre 48 da contact tracing (ambito familiare o lavorativo), uno da test di categoria ed uno da test effettuato in un laboratorio privato. Si registrano inoltre due positivi dal rientro dal Marocco ed uno che si accingeva a partire per il Marocco. Per quanto concerne il focolaio alla San Camillo di Predappio, si conta un nuovo positivo che porta a 37 il numero totale dei contagiati. Questa la distribuzione dei casi: uno a Bertinoro, due a Castrocaro, uno a Civitella, 59 a Forlì, due a Forlimpopoli, uno a Meldola, sei a Predappio e tre a Santa Sofia. Nel Cesenate si contano 51 positivi in più ed una vittima, un 65enne di Sogliano. I guariti sono 35.

Due positivi nelle scuole

Grazie all’attività di contact tracing, svolta dall’Igiene pubblica di Forlì, sono stati individuati due nuovi casi Covid  positivi a scuola. Per quanto riguarda il caso di un alunno di una scuola primaria di Predappio, alunni e insegnanti della classe dell'infettati, in quanto contatti
occasionali del caso, dovranno monitorare la comparsa di febbre o altri sintomi sospetti per Covid (tosse, raffreddore, diarrea, congiuntivite) per 14 giorni dall'ultimo contatto a rischio, ovvero dal 28 ottobre. ln caso di comparsa di sintomi, è necessario contattare tempestivamente il proprio medico di medicina generale. Per i contatti occasionali non è prescritta la quarantena o la sospensione della frequenza scolastica, ma si raccomanda di utilizzare la mascherina chirurgica, avere una accurata igiêne delle mani ed evitare occasioni di aggregazione che impediscano il distanziamento fisico.A tali contatti occasionali viene proposto un tampone nasofaringeo.

Il secondo caso è stato riscontrato alla scuola superiore Enfap. Informa l'Ausl: "A seguito del sopralluogo eseguito da parte di operatori sanitari presso l'istituto  si è verificato il rispetto di tutte le misure di prevenzione prescritte nelle "Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di Sars-Cov-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell'Infanzia" dell'Istituto Superiore di Sanità (Rapporto Iss Covid-19 numero 58/2020) e della regione Emilia-Romagna (Protocollo del 10 settembre 0590077.U). Tuttavia, in considerazione del fatto che lo screening, eseguito per una precedente positività riscontrata nella stessa classe, ha evidenziato questa ulteriore positività, si rende necessario assimilare gli alunni della classe presenti nelle giornate del 23 e del 28 ottobre  a contatti stretti per cui devono essere posti in quarantena (permanenza al domicilio) per dieci giorni dall'ultimo contatto, ovvero dal 28 ottobre, con esecuzione di tampone nel 10 giorno; e 14 giorni dall'ultimo contatto, senza esecuzione di tampone".

"Come per ogni soggetto collocato in quarantena, questo Dipartimento prevede per i ragazzi interessati il tampone nasofaringeo dopo 10 giorni dall'ultimo contatto. I contatti occasionali della classe (insegnanti e alunni venuti a contatto con l'alunno positivo ma non presenti in classe il 23 ottobre) dovranno monitorare la comparsa di febbre o altri sintomi sospetti per Covid (tosse, raffreddore, diarrea, congiuntivite) per 14 giorni dall'ultimo contatto a rischio, ovvero dal 28 ottobre - viene aggiunto -. ln caso di comparsa di sintomi, è necessario contattare tempestivamente il proprio medico di medicina generale. Per i contatti occasionali non è prescritta la quarantena o la sospensione della frequenza scolastica, ma si raccomanda di utilizzare la mascherina chirurgica, avere una accurata igiene delle mani ed evitare occasioni di aggregazione che impediscano il distanziamento fisico.  A tali contatti occasionali verrà proposto un tampone nasofaringeo".

Così in Emilia Romagna

In Emilia-Romagna si sono registrati 2.046 casi in più rispetto a venerdì, su un totale di 18.943 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore (a questi si aggiungono anche 2.674 test sierologici). La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è sabato del 10,8%. Dei nuovi contagiati, sono 963 gli asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: complessivamente, tra i nuovi positivi 242 persone erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone e 411 sono state individuate nell’ambito di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di sabato è 44,4 anni. Sui 963 asintomatici, 324 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 52 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 2 per screening sierologico, 25 con i test pre-ricovero. Per 560 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica. La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 481 nuovi casi, poi Reggio Emilia (367) Modena (322), Piacenza (191), Rimini (178), Parma e Ferrara con 122 nuovi casi di positività ciascuna, e Ravenna (96). Seguono  Forlì (75), Cesena (51) e Imola (41).

I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a sabato sono 23.213 (1.794 in più di quelli registrati venerdì). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 21.865 (+1.722 rispetto a venerdì), il 94% dei casi attivi. Purtroppo, si registrano 19 nuovi decessi: 7 in provincia di Bologna (2 donne di  91 e 94 anni e 4 uomini di  84, 90, 92 e 97 anni, più 1 donna di 83 anni a Imola),  6 in provincia di Modena (2 donne di 84 e 87 anni e 4 uomini  di 85, 89, 90 e 94 anni), 2 in provincia di Piacenza (2 uomini di  90 e 93 anni), 2 in provincia di Ferrara (1 donna di 73 anni e 1 uomo di 88), 1 a Cesena (1 uomo di 65) e 1 a Rimini (1 donna di 88 anni). Nessun decesso nelle province di Parma, Reggio Emilia e Ravenna. Dall’inizio dell’epidemia i morti complessivi in Emilia-Romagna sono 4.631.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 125 (+6 rispetto a venerdì),1.223 quelli in altri reparti Covid (+66). Sul territorio, le 125 persone ricoverate in terapia intensiva sono così distribuite: 7 a Piacenza (-2 rispetto a venerdì), 11 a Parma (+1), 7 a Reggio Emilia (dato invariato), 25 a Modena (+10), 42 a Bologna (-4), 3 a Imola (dato invariato), 8 a Ferrara (+1), 5 a Ravenna (dato invariato), 5 a Forlì (-1), 4 a Cesena (+1) e 8 a Rimini (stesso dato di venerdì).Le persone complessivamente guarite salgono a 27.997 (+233).

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