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Cronaca

Coronavirus, continua la crescita dei contagi in Emilia Romagna: "Ma le ospedalizzazioni reggono"

In Emilia Romagna nelle ultime 24 ore si sono registrati 536 casi in più rispetto, su un totale di 15.856 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore (6.160 tamponi molecolari e 9.696 test antigenici rapidi)

Sono 78 i nuovi positivi al covid-19 nella provincia di Forlì-Cesena. Nel Forlivese se ne contano 35, 26 dei quali con manifestazione di sintomi. Questa la distribuzione dei casi: 2 Bertinoro, 1 Civitella di Romagna, 1 Dovadola, 21 Forlimpopoli, 1 Forlimpopoli, 2 Galeata, 1 Meldola e 1 Modigliana, 1 Predappio, 3 Santa Sofia ed un fuori ambito. I guariti sono 42, mentre non si registrano decessi. Si contano 18 ricoverati, di cui due in terapia intensiva, mentre sono 438 i positivi in isolamento domiciliare.

In Emilia Romagna

In Emilia Romagna nelle ultime 24 ore si sono registrati 536 casi in più rispetto, su un totale di 15.856 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore (6.160 tamponi molecolari e 9.696 test antigenici rapidi). La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da domenica è dello 3,3%: un valore non indicativo dell’andamento generale visto il numero di tamponi effettuati, che la domenica è inferiore rispetto agli altri giorni. Inoltre, nei festivi soprattutto quelli molecolari vengono fatti prioritariamente su casi per i quali spesso è atteso il risultato positivo.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 124 nuovi casi e Modena con 100; seguono Ravenna (56), Rimini (47), Cesena (43) e Imola (41); quindi Forlì (35), Reggio Emilia (31), Parma (27) e Ferrara (25); infine Piacenza con 7 nuovi casi. Dei nuovi contagiati, 201 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 185 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 234 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di lunedì è 42 anni. Sui 201 asintomatici, 120 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 8 con lo screening sierologico, 10 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 2 con i test pre-ricovero. Per 61 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica. Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 326 in più rispetto a domenica e raggiungono quota 413.548. I casi attivi, cioè i malati effettivi, lunedì sono 8.662 (+204). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 8.283 (+190), il 95,6% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano sei decessi: uno in provincia di Piacenza (un uomo di 79 anni), due in provincia di Bologna (due uomini di 79 e 84 anni), due in provincia di Ferrara (due uomini di 84 e 95 anni) e uno in provincia di Rimini (una donna di 74 anni) In totale, dall’inizio dell’epidemia, i decessi in regione sono stati 13.627. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 38 (+2 rispetto a domenica), 341 quelli negli altri reparti Covid (+12).

"I contagi sono in sensibile aumento - ha dichiarato nei giorni scorsi l'assessore regionale alla Salute, Raffaele Donini -. Anche noi registriamo un aumento significativo soprattutto per la popolazione non vaccinata, ma anche per coloro che pur essendo vaccinati non abbiano sviluppato una difesa anticorpale adeguata". Attualmente, "ancora reggono le ospedalizzazioni, non abbiamo una ripercussione critica sia nei reparti Covid sia nelle aree di terapia intensiva". Ma Donini ricorda come le prime tre ondate della pandemia furono con la stagione fredda: "Aspettiamoci che da novembre a inizio primavera, anche quest'anno, si possano avere queste ulteriori recrudescenze della pandemia. Il che però non significa che non si possano fermare".

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