Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca

Coronavirus e variante inglese, al covid-hotel non c'è il boom di giovani: "Stiamo vivendo tantissime emozioni"

"La media si è stabilizzata intorno ai 20-25 ospiti giornalieri, con la struttura piena quindi al 60% su un totale di 40 camere", illustra il titolare Daniele Casadio

La crescita di contagi tra i giovani, dovuta alla cosiddetta variante inglese al covid-19, non si è ancora vista al "Paradise Airport", la struttura ricettiva trasformata dall'aprile del 2020 in covid-hotel, aprendo le porte a coloro che hanno contratto il virus e con necessità di trascorrere un periodo di isolamento lontano da familiari non infettati. "La media si è stabilizzata intorno ai 20-25 ospiti giornalieri, con la struttura piena quindi al 60% su un totale di 40 camere - illustra il titolare Daniele Casadio -. L'età è molto variabile, ma non ci sono molti giovani a differenza del periodo di fine estate, quando ci fu anche il focolaio legato alla discoteca di Cervia. In quell'occasione avevamo ospitato anche ventenni".

Quindi, tranquillizza Casadio dal suo osservatorio di via Fontanelle, "al momento non c'è il boom, probabilmente sono stati più disciplinati rispetto ad altre zone". Il "Paradise Airport" resterà sicuramente covid-hotel almeno fino a fine aprile: "Abbiamo vinto il bando dell'Ausl per una durata trimestrale, poi tutto evolverà a seconda dell'emergenza e per l'immediato futuro aspettiamo indicazioni". Il primo aprile sarà trascorso esattamente un anno dall'inizio di questa esperienza, che, ammette Casadio, "ha cambiato la nostra vita in meglio, perchè si provano tantissime emozioni che sono differenti rispetto a quando si ospita un turista. Si sente la necessità del nostro lavoro e ci sentiamo responsabili".

Con gli ospiti si viene quindi ad instaurare un legame che va ben oltre il servizio. Ogni giorno un capitolo nuovo da raccontare e tante curiosità: "Il record di ospitalità, ad esempio, è stato di 72 giorni - racconta Casadio -. Ma ci sono tantissimi aneddoti. Quello che mi ha impressionato di più è stato quello di una sorella maggiore che si è offerta di stare 'vicino' alla sorella minorenne risultata positiva durante il decorso in quanto la madre era in quarantena alle prese col virus. E' stato un segno di grande coraggio, soprattuto in un momento in cui si avevano ancora poche conoscenze sulla malattia. La ragazza poi non è stata mai contagiata".

Continua inoltre l'attività di volontariato: "Stiamo proseguendo il nostro percorso iniziato già prima di Natale con la Croce Rossa, realizzando e confezionando circa 14 pasti al giorno agli anziani della città che hanno necessità". Ad emergenza conclusa il "Paradise Airport" è pronto ad ospitare i viaggiatori che faranno scalo all'aeroporto "Luigi Ridolfi", prossimo al decollo: "Speriamo di riuscire a sorridere con questa nuova apertura. Sicuramente nel 2022 saremo prontissimi, quando ci auguriamo che il mondo possa ripartire veramente".

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