Due morti e un nuovo picco di contagiati nel Forlivese, altri due casi in più alla "San Camillo"

Grazie all’attività di contact tracing, svolta dall’Igiene pubblica di Forlì, sono stati individuati tre nuovi casi Covid positivi a scuola, due studenti e un docente

Si devono annoverare due decessi conteggiati nelle ultime 24 ore a causa del Covid nel territorio provinciale. Si tratta di due casi riguardanti una donna di 94 anni, morta all'ospedale di  Forlì e un uomo di 74 anni di Tredozio, spirato all'ospedale Covid di Lugo. In totale nelle ultime 24 ore vengono conteggiati 140 nuovi casi in provincia di Forlì-Cesena, il dato giornaliero più alto del territorio dall'inizio della pandemia, a fronte però di un numero di tamponi molto più elevato rispetto all'inizio della pandemia e di un'attività di contact tracing che prima non veniva svolta. 

In particolare sono 99 i nuovi positivi conteggiati per il territorio di Forlì nella giornata di venerdì nel bollettino quotidiano di Ausl Romagna e Regione. Tra questi vi sono, però, i 34 casi positivi alla struttura per anziani “San Camillo”, a cui si aggiungono ulteriori due casi per lo stesso focolaio, portando così il totale a 36 tamponi positivi. Dei nuovi contagi 12 emergono dal tampone richiesto dal medico di famiglia per sintomi, 36 appartenenti appunto al medesimo focolaio della residenza di Predappio, 5 da tampone in regime di ricovero o pre-dimissione ospedaliera, 1 da screening lavorativo, 1 da tampone effettuato in laboratorio privato e 42 dall'attività di contact tracing (famigliare, lavorativo o da contatti con positivi). I nuovi positivi a Forlì sono 61.

L'attività nelle scuole 

Grazie all’attività di contact tracing, svolta dall’Igiene pubblica di Forlì, sono stati individuati tre nuovi casi Covid positivi a scuola, due studenti e un docente. Per quanto  riguarda il caso di uno studente  dell'Itis di Forlì, dall'indagine epidemiologica eseguita dal Dipartimento di Sanità Pubblica dell'Ausl, a seguito del sopralluogo preventivo non sono stati individuati contatti stretti ad alto rischio in ambito scolastico dell'alunno risultato positivo ma solo contatti occasionali.

I contatti occasionali della classe dovranno monitorare la comparsa di febbre o altri sintomi sospetti per Covid (tosse, raffreddore, diarrea, congiuntivite) per 14 giorni dall'ultimo contatto a rischio, ovvero dal 26 ottobre. Nel caso di comparsa di sintomi, è necessario contattare tempestivamente il proprio medico di medicina generale. Per i contatti occasionali non è prescritta la quarantena o la sospensione della frequenza scolastica, ma si raccomanda di utilizzare la mascherina chirurgica, avere una accurata igiene delle mani ed evitare occasioni di aggregazione che impediscano il distanziamento fisico. A tali contatti occasionali viene proposto un tampone. Stesso discorso per  quanto  riguarda il caso di uno studente  della scuola media dell'Istituto comprensivo Matatia di Forlì. Anche qui nessun provvedimento di quarantena, ma i contatti occasionali della classe dovranno monitorare i sintomi.

Infine per quanto  riguarda il caso di un docente della scuola primaria Matteotti, anche in questo caso l'indagine epidemiologica non ha individuato contatti stretti ad alto rischio in ambito scolastico  del docente risultato positivo ma solo contatti occasionali. Questi dovranno controllare l'insorgenza eventuale di sintomi dall'ultimo contatto a rischio, ovvero dal 27 ottobre, ma senza obblighi di quarantena, prestando però massima attenzione all'utilizzo costante della mascherina.

Così in Emilia-Romagna

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 53.797 casi di positività, 1.763 in più rispetto a giovedì, su un totale di 17.577 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è oggi del 10%. Dei nuovi contagiati, sono 929 gli asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: complessivamente, tra i nuovi positivi 202 persone erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone e 380 sono state individuate nell’ambito di focolai già noti. L’età media dei nuovi positivi di venerdì è 46,4 anni.

Sui 929 asintomatici, 307 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 109 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 3 per screening sierologico, 22 con i test pre-ricovero. Per 488 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica. La situazione dei contagi nelle province vede Modena con 365 nuovi casi, quindi Bologna (343), Reggio Emilia (246), Piacenza (183), Rimini (165), Ravenna (162), Parma (90), Ferrara (55). Quindi Forlì (88), Cesena (44) e Imola (22). I tamponi effettuati sono stati 17.577, per un totale di 1.570.748. A questi si aggiungono anche 2.929 test sierologici. I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a venerdì sono 21.421 (1.712 in più di quelli registrati giovedì). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 20.145 (+1.613 rispetto a giovedì), il 94% dei casi attivi. In Emilia-Romagna si registrano 11 nuovi decessi.

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