Coronavirus, i casi attivi nel Forlivese sono 30: nessuno è ricoverato

E' quanto emerge dall'informativa diramata dalla Prefettura sulla base dei dati comunicati dall'Ausl

Non sono stati conteggiati nuovi positivi al covid-19 nelle ultime 24 ore nella provincia di Forlì-Cesena. E' quanto emerge dall'informativa diramata dalla Prefettura sulla base dei dati comunicati dall'Ausl. Nel Forlivese sono trenta le persone alle prese col virus, ma che non necessitano di cure ospedaliere e pertanto in isolamento domiciliare, chi nella propria dimora chi negli appositi covid-hotel. Coloro che si sono messi alle spalle la malattia sono in totale 851, mentre le vittime sono 110. Dall'inizio della pandemia sono 991 i casi accertati. In provincia i casi da febbraio sono 1.823, di cui 1.567 guariti (+ tre nelle ultime 24 ore). Nel Cesenate si conteggiano 32 casi attivi, tre dei quali ricoverati con sintomi, ma nessuno in terapia intensiva.

La situazione in Emilia Romagna

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 29.555 casi di positività, 33 in più rispetto a domenica, di cui 21 persone asintomatiche individuate nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. La gran parte dei nuovi contagi, quasi il 70% complessivamente e la totalità degli asintomatici, sono riconducibili a focolai o a casi già noti e a persone rientrate dall’estero, per i quali la Regione si era mossa invia preventiva: in maggioranza azioni di tracciamento (un terzo dei nuovi positivi), controlli sui rientri da Paesi extra Schengen con il doppio tampone reso obbligatorio  in Emilia-Romagna e attività di screening nei comparti più a rischio come logistica e lavorazione carni.

Azione di controllo che nella provincia di Modena ha portato all’individuazione di 7 dei 9 nuovi casi di lunedì: uno riconducibile allo screening regionale avviato nella macellazione, uno relativo a uno straniero di rientro in Italia, due nuovi contagi legati al cosiddetto focolaio di Riccione (dove una giovane modenese risultata poi positiva aveva trascorso le vacanze insieme ad alcuni amici), un altro caso legato al tampone pre-dimissioni da una struttura accreditata e due isolati grazie al contact tracing di casi già noti (di cui uno contatto di una persona di un’altra regione).

I tamponi effettuati da ieri sono 4.828, per un totale di 617.813. A questi si aggiungono anche 1.129 test sierologici. I guariti salgono a 23.814 (+21): l’81% dei contagiati da inizio crisi. I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a lunedì sono 1.456 (12 in più rispetto a domenica). Non si registra nessun decesso in tutta l’Emilia-Romagna. Le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 1.375 (+10). Restano 4 i pazienti in terapia intensiva, salgono a 77 (+2 rispetto a domenica) quelli ricoverati negli altri reparti Covid.

Le persone complessivamente guarite salgono dunque a 23.814 (+21 rispetto a domenica): 180 “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 23.634 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi. Questi i nuovi casi di positività sul territorio, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 4.596 a Piacenza (+4), 3.762 a Parma (+3, di cui un sintomatico), 5.084 a Reggio Emilia (+4, di cui 2 sintomatico), 4.112 a Modena (+9 di cui 3 sintomatico), 5.244 a Bologna (+7, di cui 2 sintomatici); 425 a Imola (invariato), 1.081 a Ferrara (invariato); 1.150 a Ravenna (+2) e 2.280 a Rimini (+4, tutti sintomatici).

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