Coronavirus, l'annuncio di Venturi: "In 15 giorni test anche per singoli cittadini"

Questo pero' "avverra' quando avremo avviato le necessarie prove tecniche per dimostrare che quei test sono affidabili"

Nel giro di 10-15 giorni ci saranno "già strumenti ed un certo numero di test commerciali" da autorizzare anche per i singoli cittadini. "Ovviamente, a loro carico". A dirlo è il commissario ad acta per l'emergenza coronavirus in Emilia-Romagna, Sergio Venturi, durante la diretta Facebook di giovedì pomeriggio. La Regione ha previsto che le aziende possano fare richiesta per effettuare i test sierologici ai propri dipendenti.

"Questi vengono valutati e validati dalla nostra rete di laboratori e vengono bollinati - spiega Venturi - a questo punto, la Regione autorizza l'utilizzo di quei test". E aggiunge: "Non vogliamo impedire a tutti i costi di farlo, anzi. Ma prima li facciamo alle categorie piu' a rischio. Immagino pero' che tra 10-15 giorni ci saranno gia' gli strumenti e un certo numero di test, differenti e commerciali, che si possono autorizzare. Quindi a questo punto i laboratori li potranno anche offrire ai singoli cittadini, ovviamente a carico loro".

Questo pero' "avverra' quando avremo avviato le necessarie prove tecniche per dimostrare che quei test sono affidabili - ribadisce il commissario- e succedera' prima di quanto si immagini". Diverso e' per i tamponi, la cui "difficolta' non e' tanto nella diagnostica", spiega Venturi, ma riguarda il fatto che "il prelievo va fatto in modo specialistico. C'e' bisogno di un professionista ed e' evidente che questa responsabilita' ce la teniamo noi, anche per evitare contenziosi in futuro". 

Con l'avvio della fase 2 e gli ospedali che si svuotano dai casi di covid-19, "non torniamo a imballarli con cose che adesso possono aspettare. Dobbiamo avere tutti senso civico", è la raccomandazione di Venturi. "Stiamo andando verso la fase 2 - sottolinea, rivolto ai cittadini che lo seguono sui social - stiamo tornando tonici negli ospedali e anche voi dovete tornare tonici. Ma questo non significa scatenarsi coi vostri medici di famiglie chiedendo risonanze, tac ed esami perche' l'ospedale e' tornato vuoto. Vi assicuro che oggi gli ospedali sono come una fabbrica che lavora h24, con ritmi che non sono calati rispetto a una settimana fa".

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Quindi, afferma Venturi, "ricominceremo a fare anche le cose non urgenti, pero' bisogna che abbiamo tutti il senso civico per sapere che, quando ci si mette in fila ci sono delle priorita' da rispettare, quindi con la consapevolezza che le liste d'attesa le avremo ancora. Il senso civico e' importante per non tornare a imballare gli ospedali con cose che adesso possono aspettare". (fonte Agenzia Dire)

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