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Coronavirus, la proposta dell'Ugl: "Mascherine obbligatorie per l'incolumità dei lavoratori a rischio"

Lo Giudice tiene a precisare che "non si vuole creare panico o allarme sociale, prendendo atto che il governo ha riferito di aver adottato "misure rigorose di precauzione per assicurare la protezione di tutti i cittadini".

In Emilia-Romagna non si registrano casi di Coronavirus. Tuttavia Filippo Lo Giudice, segretario generale del sindacato Ugl di Forlì-Cesena-Rimini e Ravenna, chiede agli enti sanitari preposti "che si mettano in sicurezza le migliaia di lavoratori a contatto con il pubblico nel territorio della Romagna". Lo Giudice tiene a precisare che "non si vuole creare panico o allarme sociale, prendendo atto che il governo ha riferito di aver adottato "misure rigorose di precauzione per assicurare la protezione di tutti i cittadini".

Prosegue Lo Giudice: "Ci sono categorie di lavoratori maggiormente a rischio in questa che ormai è diventata  una vera e propria pandemia che rischia di colpire centinaia di persone in tutto il mondo. I lavoratori, maggiormente a rischio sono coloro che operano in: ospedali, porti, aeroporti, stazioni, negozi, agenzie turistiche e uffici di front office al pubblico. Migliaia di lavoratori e lavoratrici   a contatto diretto con persone che arrivano da tutte le parti del mondo, compresa la Cina". Il sindacato Ugl, in attesa che si strutturi la nuova giunta Bonaccini e dunque sia pienamente operativo l’assessorato alla Sanità, invita l’Ausl Romagna ad organizzarsi ed a per tutelare i lavoratori più esposti.

"La prima misura che chiediamo di adottare è l’invio di una circolare che raccomandi l’uso della mascherina per mettere al riparo da ogni rischio i lavoratori - conclude -. Alla nostra segreteria sindacale sono pervenute  telefonate da parte di alcuni  lavoratori nemmeno iscritti alla nostra sigla che chiedevano informazioni, temendo di essere oggetto di contestazioni disciplinari per l’utilizzo non autorizzato  di mascherine. E’ nostro dovere, allora, chiedere alle autorità competenti di fornire una risposta immediata ai cittadini ed ai lavoratori e che non si presti il fianco a interpretazioni ambigue del concetto di prevenzione: con la salute dei cittadini non si scherza".

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