Coronavirus, un drammatico aggiornamento: ci sono due morti all'ospedale di Forlì

C'è purtroppo un ulteriore e triste aggiornamento sui casi di coronavirus nel forlivese. Il covid-19 è tornato ad uccidere: il bilancio è di due morti

C'è purtroppo un ulteriore e triste aggiornamento sabato pomeriggio sui casi di coronavirus, che nel forlivese è tornato ad uccidere: due morti con covid-19, entrambi erano ricoverati all'ospedale "Morgagni-Pierantoni". Si tratta di un forlivese di 68 anni e di una meldolese di 63. Si aggiorna a 112 il numero di vittime nel comprensorio di Forlì dall'inizio pandemia. A livello provinciale i casi totale salgono a 197. Un sabato che restituisce un aumento importante di casi tra contagi scolatisci, lavorativi e ambiti familiari.

In aumento i casi nelle scuole di Forlì: altre classi finiscono in quarantena

Inoltre, come comunicato nel pomeriggio, ci sono 46, di cui 29 sintomatici, nuovi contagiati. Il dato comprende anche i casi negli ambienti scolastici comunicati venerdì pomeriggio dall'Ausl Romagna. C'è in particolare un dato che deve fare riflettere: dei 46 nuovi positivi, ben 24 sono per contatti stretti. Quindi amicizie e ambiti familiari. Altri sette positivi sono emersi dall'attività di triage che viene svolta in ambito ospedaliero (controlli che vengono svolti ad esempio a coloro che accedono al pronto soccorso o deve essere sottoposto ad un intervento): i tamponi hanno individuato anche una persona che assiste stabilmente una persona ricoverata. Rallentano i casi in ambienti lavorativo (quattro), mentre tre casi sono emersi per frequentazioni extra forlivesi: una per un contatto con una persona di Faenza ed altre da fuori regione. Infine sono otto i sintomatici che hanno scoperto di aver contratto il covid-19 grazie al tampone richiesto dal medico di famiglia.

"A livello comunale, oltre ai 5 contagi già anticipati nei giorni scorsi, è in corso uno screening su coloro che hanno avuto contatti diretti con cittadini positivi e su coloro che hanno mostrato sintomi. Ad ora tutti gli esiti, seppur incompleti, sono negativi. Tra questi sono rassicuranti le notizie che riguardano gli alunni e il personale dell'Istituto Comprensivo di Santa Sofia", aggiorna il sindaco di Santa Sofia, Valbonesi.

Come comportarsi in caso di sintomi

In caso di sintomi sospetti, non bisogna recarsi nell'ambulatorio del Medico di Medicina Generale o del Pediatra di Libera scelta, ma contattarli telefonicamente. Non bisogna recarsi al Pronto Soccorso e nemmeno negli sportelli o i servizi dell'Ausl della Romagna. Occorre privilegiare il contatto telefonico (118, 800 033 033 Numero Verde Servizio Sanitario Regionale e 1500 del Ministero della Salute). Gli ambulatori della Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica) resteranno chiusi su tutto il territorio aziendale fino a nuovo avviso. Il servizio è stato potenziato telefonicamente (800 533 118, seguito dal numero della sede desiderata). All’insorgere di febbre, tosse, dolori muscolari diffusi, alterazione gusto e olfatto, bisogna subito chiamare al telefono il proprio medico di famiglia.

I numeri in Emilia-Romagna

In Emilia Romagna si contano 383 casi in più rispetto a venerdì, di cui 162 asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali: 145 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 154 sono stati individuati nell’ambito di focolai già noti. Sono 22 i nuovi contagi collegati a rientri dall’estero, per i quali la Regione ha previsto due tamponi naso-faringei durante l’isolamento fiduciario se in arrivo da Paesi extra Schengen e un tampone se di rientro da Belgio, Francia, Paesi Bassi, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Repubblica Ceca e Spagna. 13 invece i casi positivi di rientro da altre regioni.

L’età media dei nuovi positivi di sabato è 42,8 anni. Sui 162 asintomatici, 103 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 33 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 7 con i test pre-ricovero, 4 identificati in seguito a test sierologico positivo. Per 15 casi è in corso la verifica sul motivo del tampone. Per quanto riguarda la situazione nelle province, i numeri più elevati sui nuovi casi si registrano in quelle di Bologna (60 casi), Modena (53), a Forlì (46), Piacenza (43 casi), a Rimini (38), a Ferrara (38), a Reggio Emilia (32), a Cesena (23), Parma (22), Ravenna (21) e a Imola (9). 

I tamponi effettuati ieri sono 13.779, per un totale di 1.282.331. A questi si aggiungono anche 2.889 test sierologici. I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a sabato sono 5.976 (367 in più di quelli registrati venerdì)Le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 5.719 (+350 rispetto a  venerdì) circa il 95% dei casi attivi. Sono 16 i pazienti in terapia intensiva (+2 rispetto a venerdì), 241 (+15) quelli ricoverati negli altri reparti Covid.

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Le persone complessivamente guarite salgono a 26.827 (+15 rispetto a venerdi): 7 “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 26.820 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

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