Cronaca

Coronavirus, nessun caso alla Drudi. Il cda: "Vaccinato oltre il 70% del personale. Sarà attivata la stanza degli abbracci"

Dopo il consiglio comunale straordinario del 22 febbraio, il consiglio d'amministrazione dell'istituzione "Drudi" ha voluto inoltre fornire alcune precisazioni

Resta "covid free" la casa di residenza per anziani "Drudi" di Meldola. Il consiglio d'amministrazione ha comunicato infatti che a venerdì "tutti gli ospiti e il personale risultano negativi al Covid". E' stata inoltre annunciata l'attivazione della "stanza degli abbracci", "con la speranza di poter tornare presto alla normalità". Dopo il consiglio comunale straordinario del 22 febbraio, il consiglio d'amministrazione dell'istituzione "Drudi" ha voluto inoltre fornire alcune precisazioni.

"Relativamente alla richiesta di un presidio medico presente in struttura, chiariamo che la Drudi è una realtà regolata dalle norme regionali in materia di accreditamento che prevedono la gestione socio-sanitaria integrata in capo al Gestore Ancora individuato con gara espletata nel 2018, senza l’obbligo di una Direzione Sanitaria - viene spiegato -. Rilevate le criticità del sistema di accreditamento palesate negli ultimi tragici accadimenti della Drudi, pur riconoscendo il fondamentale contributo di Ausl durante lo scoppio del focolaio pandemico, l’Amministrazione Comunale, di concerto con il consiglio d'amministrazione e il gestore , ha ritenuto opportuno potenziare in via straordinaria il presidio sanitario in questa fase di emergenza".

Viene spiegato che "a tale scopo abbiamo fornito supporto e collaborazione al gestore nell’individuazione e conferimento di un incarico ad una figura medica appositamente dedicata a svolgere compiti di “coordinamento sanitario”, che riteniamo fondamentali in questa fase emergenziale per la prevenzione di ulteriori contagi". "Consapevoli delle criticità determinate dall’elevato turnover dei dipendenti, accentuatosi durante la pandemia per la diffusa difficoltà nel reperimento di personale Oss e infermieristico", il consiglio d'amministrazione comunica di essersi "tempestivamente attivato, per quanto di sua competenza, al fine di assicurare la continuità socio-assistenziale degli ospiti".

Sono stati "mantenuti costanti rapporti con le organizzazioni sindacali, partecipando fattivamente alle riunioni convocate e aderendo alla proposta di costituire un Comitato Paritetico tra le organizzazioni sindacali, il consiglio d'amministrazione e il gestore, al fine di evitare l’insorgenza di ulteriori conflitti offrendo un’occasione di confronto fra le parti". Inoltre, viene spiegato, "è stata sollecitata la ricostituzione del Comitato dei Famigliari che riteniamo essere un importante organo di raccordo fra il consiglio d'amministrazione e il gestore".

Viene inoltre spiegato che "non ci risultano segnalazioni su possibili contatti fra operatori dipendenti di Ancora e della cooperativa Oasi che segue pazienti con patologie psichiatriche; chiariamo comunque che esistono specifici protocolli operativi condivisi che regolamentano i rischi di interferenza fra le varie attività e gli operatori coinvolti".

Viene anche evidenziato che "si è sottoposta a vaccinazione la stragrande maggioranza degli operatori (oltre il 70%)", puntualizzando che "il dato dei non vaccinati dipende da vari fattori, tra cui la possibile infezione contratta di recente, eventuali controindicazioni alla vaccinazione e, non ultimo, la volontà del singolo di sottoporsi alla vaccinazione". Il consiglio d'amministrazione ha ribadito "con fermezza" di essersi "impegnato sul fronte emergenziale della pandemia fin dal primo momento, in costante raccordo con l’amministrazione comunale".

"Durante questo lungo e difficile periodo, è sempre stato una sola voce attorno al sindaco, con il quale sono stati condivisi tutti i passaggi. Ci sembra doveroso concludere con una riflessione: dopo oltre un anno di pandemia, durante la quale ci si è trovati ad affrontare problemi che mai prima d’ora si erano posti e neppure era possibile immaginare, si rende quanto mai necessario affinare il modello di assistenza sociosanitaria alle persone anziane e si auspica che vengano recepite le istanze di riforma dei parametri assistenziali", conclude il consiglio d'amministrazione.

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