Coronavirus, possibile stretta in vista: a rischio chiusura ristoranti, parrucchieri e palestre

Non si esclude la chiusura totale dei locali pubblici, tra cui ristoranti, pub, bar e pasticcerie

Ad pochi giorni di distanza dal nuovo dpcm che ha introdotto le prime limitazioni alla "movida" e ai contatti sociali, nelle prossime ore - secondo alcune previsioni anche già da venerdì sera - il presidente del Consiglio Giuseppe Conte potrebbe decidere su un'ulteriore stretta per fermare la grande crescita dei contagi Covid in Italia. Una serie di misure stringenti da computare all’ultimo decreto.

Prendendo spunto dalla Francia, dove dopo aver superato abbondantemente i 20mila contagi giornalieri il presidente Emmanuel Macron ha optato per un coprifuoco dalle 21 alle 6 nelle principali città del Paese, Conte potrebbe predisporre, su consiglio del Comitato Tecnico Scientifico e d'intesa con gli enti locali e i ministri, un lockdown dalle 22 fino alle prime ore del mattino, consentendo comunque le uscite per necessità o per motivazioni lavorative.

Ipotesi paventate

Scatterebbero, dunque, chiusure totali dei locali pubblici, tra cui ristoranti, pub, bar e pasticcerie. Tra le altre ipotesi in campo anche il ritorno della didattica a distanza per le scuole superiori e lo stop a palestre, parrucchieri, cinema e teatri. A paventare questa ipotesi il ministro delle Autonomie, il dem Francesco Boccia. Tali disposizioni durerebbero per diverse settimane, novembre compreso. Tra i possibili interventi anche la riduzione del numero di studenti all’interno degli autobus. Misure che dovranno essere concertate con le regioni, onde evitare di ritrovarsi con provvedimenti eterogenei.

Un passo in avanti, dunque, per fermare la curva: secondo alcuni esperti sarebbe una mossa essenziale per evitare un lockdown totale tra una settimana, salvando in qualche modo le feste Natalizie e l'economia nazionale in un mese cruciale come dicembre. Il Ministro dei beni culturali Dario Franceschini, a tal proposito, ha chiesto al premier Conte di convocare una riunione al suo ritorno da Bruxelles, a stretto giro, per adottare una serie di provvedimenti da concordare con le regioni.

E ci saranno altri provvedimenti anche in Emilia-Romagna per fermare la corsa del Covid-19. "Stiamo ragionando insieme ai miei colleghi delle altre regioni e al Governo su quali ulteriori provvedimenti adottare per contrastrare la diffusione del virus", annuncia l'assessore regionale alla Sanita' Raffaele Donini.

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