Coronavirus, ci sono i primi due studenti positivi: nessuna chiusura di classi e scuole

Il personale ha effettuato tutte le verifiche del caso sulle due situazioni ed ha valutato, in entrambe, che non si ravvisino situazioni riconducibili a contatti stretti in ambito scolastico

Erano stati già accertati nel Ravennate, Riminese e Cesenate. Poteva accadere ed era solo questione di tempo. Primi casi di studenti forlivesi positivi al covid-19. La positività è emersa a seguito di accurati sopralluoghi ispettivi e di attività di contact tracing svolte dall’Igiene pubblica di Forlì: uno frequenta la scuola primaria Livio Tempesta, l’altro è in una prima del Liceo Morgagni. "All'esito di questi accertamenti - comunica il Comune in una nota - è emerso prima di tutto il rigoroso rispetto di tutte le misure di prevenzione prescritte nelle “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai Sars-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia”, dell'Istituto superiore di sanità e della Regione Emilia Romagna". "Per i due alunni risultati positivi al Covid, entrambi asintomatici, è scattato esclusivamente l’isolamento domiciliare", tranquillizza il sindaco Gian Luca Zattini.

Nessun isolamento. In classe con la mascherina

Il Comune informa inoltre che "il personale ha effettuato tutte le verifiche del caso sulle due situazioni ed ha valutato, in entrambe, che non si ravvisino situazioni riconducibili a contatti stretti in ambito scolastico, né tra gli alunni né tra questi ed il personale scolastico (Ata e corpo docenti) impiegato nella medesima classe. Per loro non è dunque previsto l’isolamento, ma l’effettuazione di tamponi a scopo prevalentemente conoscitivo e cautelativo. In attesa dell’esito, le due classi e il personale coinvolto dovranno adottare tutte le misure di distanziamento e l'uso della mascherina anche in posizione statica. In ragione di quanto evidenziato, non solo non è stata disposta la chiusura dei due gruppi-classe, ma non è stata disposta nemmeno la chiusura dei due diversi istituti".

Coronavirus, il bollettino di mercoledì 23 settembre

"Sapevamo che una situazione di questo genere poteva accadere, ma ci siamo fatti trovare pronti - informa il sindaco Zattini -. La cosa importante da sottolineare è che in entrambi i casi si parla di contagi extrascolastici. Questo, all'esito di accurate verifiche, ha permesso di non chiudere le due scuole e di non lasciare a casa, in isolamento, tutti gli altri studenti".

Conclude il primo cittadino: "Purtroppo non possiamo impedire ai nostri ragazzi di avere contatti con il mondo esterno. Ciò che va sottolineato, con una nota di orgoglio, è che il sistema di prevenzione della nostra scuola ha retto, che l'igiene pubblica ha riscontrato il rigido rispetto dei protocolli anti Covid in entrambi gli istituti e che la reazione della sanità è stata come sempre immediata e soddisfacente".

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